non so dove voglio andare a parare con questo post/1

Pubblicato il Pubblicato in alti e bassi di fedeltà sonora, danni di piombo, i like, quattro stagioni (rossa)

Non esiste una data esatta, il momento in cui inizia il tutto. Ma è un processo di cose, il tempo che passa con le sue evoluzioni e involuzioni, coincidenze forse. Sta di fatto che ad un certo punto inizi a vedere i giocattoli con cui hai passato momenti indimenticabili da bambino sui banchi dei mercatini, nei negozi di modernariato, nelle boutique per i cultori del vintage. Contemporaneamente, il mezzo pop per eccellenza, la tv, si autocelebra incarnando la propria essenza di 20 anni prima. Quindi ti capita di vedere una trasmissione dedicata alle trasmissioni che seguivi alla ormai scomparsa tv dei ragazzi (quella di una volta). A quel punto, scatta il trend: la musica, la moda, gli autori, il cinema. Tutto torna, quasi a colmare i vuoti che quello che dovrebbe esserci nel momento (e non c’è) non colma. Perché era sempre meglio prima. Si tratta di un fenomeno antico come l’uomo, l’uomo inteso come individuo che quando invecchia diventa protagonista della storia e si trova nel passato prossimo ricordato da nostalgici, critici, modaioli che al tempo non erano nemmeno nati, fanatici e così via. Fenomeno che accade sempre più velocemente, è chiaro. A me è capitato ormai più di 10 anni fa, al tempo dell’esplosione del revival 70/80.

[Apro una parentesi. È che per me i 70 finiscono nell’82, e gli 80 iniziano di conseguenza. Lì si che c’è una data certa: 11 luglio 1982. Lo spartiacque. L’Italia esce dal buio, l’oblio dato dalla vittoria, il consolidamento della tv commerciale, la voglia di mettere a tacere almeno 15 anni di tensioni, senza sapere quante ne devono ancora nascere. Il nuovo 25 aprile. La coppa del mondo è una buona motivazione: si può anche vivere felici e far finta che tutto quello che è successo sia una fiction (un termine che ai tempi non si usava). Parentesi chiusa].

C’era stato qualche sentore dal basso: i gruppi che fanno cover delle dei cartoni animati, i bluvertigo. Poi Anima mia, la trasmissione di Fazio. Il revival continua negli anni successivi, spostandosi verso gli 80. E secondo me inizia a prevalere la confusione. Perché si cerca la sintesi per facilitare la comunicazione e i messaggi. Ma non puoi fare una sintesi di 10 anni. (TBC)

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