cosa non va quando tutto sembra che va

Pubblicato il Pubblicato in alti e bassi di fedeltà sonora

Dopo una intensa parentesi di impegno politico (la situazione lo richiede, eccome), ritorniamo a parlare di cose serie. Mi è capitato di vedere e ascoltare un video fresco fresco di encoding, proposto in esclusiva su Rolling Stone: si tratta di Polistirolo, nuovo brano degli Jolaurlo. Vorrei tanto embeddarlo qui sotto, ma non è ancora disponibile su youtube. Potete però vederlo qui, magari aprite la finestra in una nuova scheda del browser, così possiamo fare un esperimento insieme. Prima ascoltatelo tutto una volta.

Fatto? Ok. Ora andate a 01:53. Non notate nulla? Si tratta di quisquilie, una cosa da nulla che però mi è balzata subito agli occhi perché l’ho già notata in altri videoclip* ma non ricordo quali, così non mi sono lasciato scappare la ghiotta occasione. E non vuole essere una critica negativa alla band, che anzi mi piace e seguo da tempo. “Ave Maria televisione” diventa un mantra, ogni volta che la ascolto.

E magari quello che ho notato io è stato fatto apposta, è una prassi, un linguaggio occulto di una setta di video-montatori con il quale comunicano tra di loro o un citazione da altri video, chissà. Ma il gruppo avrà ben dato un’occhiata al video, avrà approvato il lavoro prima della pubblicazione, giusto? E allora perché diamine il playback del batterista sul pezzo è sincronizzato al contrario, con il colpo di cassa sul rullante e il colpo di rullante sulla grancassa? Non solo. La sequenza errata si ripete a 02:15. Non vi dà fastidio? Chi si occupa di montaggio di videoclip musicali non conosce l’abc degli strumenti? La cassa che fa bum e va sull’1 e sul 3, il rullante che fa cha e che va sul 2 e sul 4? Non si tratta di pignoleria, ma mi sembra un pressapochismo evitabile. Tutto qui.

* se per caso avete letto questa lamentatio e vi vengono in mentre altri video con altri esempi di “scambi di colpi” di questo tipo, fatemelo sapere, grazie

p.s. a proposito di pressapochismo: capisco che un refuso possa capitare, in questo blog ce ne sono a bizzeffe. Ma leggete il testo a corredo della pagina di cui sopra e chiedetevi, quindi spiegatemi, intanto chi sarebbero i “Divo”. Poi “quella Techno Pop” che vabbé non se ne fa una questione di genere maschile/femminile, ma allora scrivi “quella Pop Techno”, o no? E poi “degli esordi”. Degli esordi di chi? Ecco cosa significa “Divo”. Probabilmente la de-evoluzione di un web editor.

 

 

 

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