italiani, popolo di santi e licheri

Pubblicato il Pubblicato in comunicazzione, i dislike, lo vedi?, potrebbe piovere

Sta facendo il giro del web la notizia e il video della pseudo-terremotata XXLL che, pur di guadagnarsi il suo quarto d’ora di inceronata celebrità warholiana, ha messo in scena una delle tante piéce scritte dal presidente durante una delle tante trasmissioni del presidente trasmesse su una delle tante emittenti del presidente. Trecento euro, mica briciole.

Il pensiero va innanzitutto all’Italia che segue un programma trash come Forum, la giustizia da riunione condominiale secondo Mediaset. Quindi all’Italia costretta davanti alla TV e che non può permettersi una TV diversa o di qualità (ammesso che la TV diversa o di qualità esista) perché a pagamento, perché contemporaneamente gli altri canali trasmettono cose analoghe (ma non peggio).

Quindi a tutta la filiera della mistificazione. Che parte dall’autore del programma, passa attraverso chi impone l’idea del reality-spot,  quindi chi scrive responsabilmente i testi da far rappresentare a comparse che alternano gli studi televisivi alle manifestazioni del PDL, fino all’end user che ritiene Forum un modo come un altro di passare il tempo. Meglio che non fare nulla, guardare i passanti dalla finestra, schiacciare un pisolino, leggere le istruzioni del black&decker, costruire modellini di nave, suonare nella banda.

Non capisco come ci possa essere ancora qualcuno convinto che le pantomime di azzimati cacciatori di gettoni presenza davanti ai giudici in TV siano vere. Ma Forum è in perfetta linea con il resto, e non voglio tenere una lezione di sociologia dei media anche perché non sarei in grado. Penso solo che tutta la realtà parallela che si informa con Striscia la notizia, fa inchiesta con le Iene, si scompiscia dalle risate con Zelig e con la Gialappa’s, pratica tecniche di onanismo manuale con i Grandi Fratelli di ogni età e ti minaccia con il Gabibbo sarebbe da spegnere, una volta per tutte.

0 pensieri su “italiani, popolo di santi e licheri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *