chilometri di giudizio

Pubblicato il Pubblicato in quattro stagioni (rossa)

Alla festa della scuola, i genitori si incrociano mentre i bimbi giocano, ed è naturale incontrare, conoscere, chiacchierare di tutto. Un ritorno al mondo reale, in cui i collaterals non sono nemmeno presi in considerazione perché talvolta mancano persino gli elementi base. Il lavoro, la casa, la serenità familiare: il primo livello. Accompagnare i figli a pallavolo, o il costo della scuola di musica: il secondo livello, e così via. La mia dimensione, in cui il massimo della difficoltà è rappresentato da una errata configurazione di iTunes su XP a causa della quale il mio pc non riconosce l’ipod nano, non è nemmeno presa in considerazione. E ieri ho scoperto il livello zero. M., 40 anni, viene dalla Croazia ed è qui dal 92, quando grazie a un lavoro è riuscito a scappare dalla sua città natale, Rijeka, dopo 2 anni di guerra al fronte. La guerra, in divisa e con un’arma in mano. Quindi esistono persone che hanno combattuto contro altri eserciti, hanno rischiato di morire, magari hanno ucciso, ed è possibile conoscerle. Non sono entrato nei dettagli, un po’ non mi sembrava corretto, un po’ ne avevo paura. A sera sono tornato a casa, e dopo aver smanettato un po’, ho sistemato l’errore di configurazione di iTunes, ho connesso l’ipod e il mio pc lo ha riconosciuto.

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