casta diva

Pubblicato il Pubblicato in partiti e poi tornati

L’agenda setting ancora una volta detta l’argomento del giorno, e l’argomento del giorno, oggi, è l’ex portarborse (o fake, si vedrà) che dal pulpito di Facebook ha avviato una fruttuosa campagna di self-marketing promettendo di rivelare di tutto e di più circa gli sprechi dei parlamentari. Tramite Tigella, vi segnalo il post di Valigia Blu, a cui aggiungo quello di Giovanna Cosenza. E ancora su spunto di un tweet di Tigella, concordo con lei sul fastidio che il termine “casta” applicato a quel contesto è in grado di trasmettere, l’uso qualunquistico della sintesi, un tormentone da tabloid che esprime un concetto complesso, la retorica del sono tutti uguali. D’accordo sull’assurdità di privilegi, auto blu, buvette, li paghiamo noi, e i parrucchieri e i vitalizi. Per carità. Però, vallo a fare tu, quel mestiere lì, quello di amministrare bene uno stato. Poi ne parliamo.

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