per un pelo

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Due ragazzi, due ragazzi maschi, salgono sulla metro, si siedono poco distante da me esausti come dopo una corsa, probabilmente hanno preso il treno per un pelo, si prendono per mano e si danno un bacio. Il tizio di fronte a me, che era appisolato, si sveglia nello stesso istante, li vede e dice più a sé stesso che agli altri, con forte accento meridionale “‘sti ricchioni”. Uno vicino a me lo sente, si volta verso di me ed esclama “‘sti terroni”. La signora in piedi, che ha seguito tutto la scena, ancora si rivolge a me e, con l’intento di apostrofare entrambi i protagonisti del botta e risposta, esclama “‘sti cretini”. Ne è seguito qualche secondo di silenzio, in cui tutti hanno guardato tutti, ognuno aspettava la mossa seguente dell’avversario. Io mi sono lanciato fuori dall’esplosione imminente, per fortuna la fermata dopo era la mia.

7 pensieri su “per un pelo

  1. Se esistesse un libro che ti insegna a tenere un blog, con la performance di oggi ti affiderebbero il paragrafo: Come Scrivere Il Post Perfetto. Complimenti, davvero.

  2. Credo che il Divino volesse comunicare qualcosa di fondamentale al mondo ed ha scelto il tuo blog come tavola della legge. Se il Divino fosse ancora di moda avresti un futuro nel settore dei messia. Nell’attesa continuo a leggerti. CIAO

  3. Beh, però, visto che tutti ti tiravano per la giacchetta (hai probabilmente un portamento rassicurante, serio etc..) perchè non li hai messi a posto,gli omofobi, i razzisti e, perchè no, gli snob del son tutti cretini? la scusa della fermata non è che una scusa.
    C’è un’altra categoria che in apparenza sembra quella dei “pilati” a cui senti di appartenere?
    Cmq, non c’è niente di meglio che una bella zuffa su un treno: i passeggeri si dividono in spettatori e parte in causa e magari c’è un giapponese che immortala la scena con la sua minuscola digitale. Credimi, io ci sono passata, sulla linea Siena Empoli.

    1. Non riesco a mettere a posto i bambini che si tengono il broncio a vicenda, figuriamoci una rissa omofobo-razzista in metro, tu ne sai qualcosa. E la scusa della fermata non sarà una scusa, ma è pur sempre una salvezza.

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