duepuntozero, tecnologia e altri incidenti

nella splendida cornice

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Da quando l’iPad, tablet e e-reader sono stati immessi sul mercato, il mondo della pubblicità si sta saturando di immagini inscritte nel celeberrimo rettangolo touch screen. L’immaginario si fa realtà se comprende un richiamo al contemporaneo in voga. E tutti i trend sono passati da lì: da l’iPhone a Second Life, gli schermi ultrapiatti e Facebook, il gioco della comunicazione cheap è facilitare la compatibilità e l’immedesimarsi del target con elementi familiari ma allo stesso tempo di grido, per fare sentire tutti aggiornati, parte della stessa era, l’ultima, insostituibili nel proprio ruolo psicosociale e, soprattutto, potenziali consumatori del prodotto pubblicizzato. La foto o il video sono più credibili se incollati con il software più appropriato nella cornice più famosa, previa rimozione in fotoritocco del brand per ovvi motivi di copyright. E già noi addetti ai lavori non ne possiamo più. Per fortuna la prossima tappa dell’hi-tech sarà sulle nuvole, con il cloud, finalmente si potrà puntare su una comunicazione aziendale più rasserenante.

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