alti e bassi di fedeltà sonoraappunti per una Top Ten del 2011

piano pianissimo

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Non è per niente male l’ultimo lavoro di Meshell Ndegeocello, intitolato “Weather”, segnalatomi da una delle mie principali pusher di materiale d’ascolto. Colpiscono soprattutto, oltre la traccia qui sotto, alcuni brani di una lentezza travolgente, cose al limite della suonabilità soprattutto per chi sta dietro ai tamburi che mi hanno riportato alla mente un gioco per addetti ai lavori. Un nonsense per musicisti stolti che consisteva nel rallentare a bpm impossibili canzoni già di per sé estreme per la loro staticità, una su tutte la cover – da eseguire a scopi mercenari, a sottolineare il fatto che altrimenti mai e poi mai avrei pensato di suonarla – di una ballad come “If you don’t know me by now” dei Simply Red, la cui esecuzione poteva anche protrarsi per pomeriggi interi, interrompersi alla fine delle prove per essere poi ripresa all’appuntamento successivo. Tornando a noi, “Rapid fire”, che linko in calce a questa segnalazione comprensiva di amarcord, è senza dubbio l’episodio più originale della tracklist dell’album.

Un pensiero su “piano pianissimo

  1. In omaggio alla mia ricerca, sto ascoltando questo disco e lo trovo bellissimo! Chioedi alla tua pusher di consigliarti qualcosa d’altro nel genere. E grazie 🙂

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