quattro stagioni (rossa)Spazio Pour Parler

lungometraggio

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Da dove viene l’abilità nel misurare le persone per le loro dimensioni effettive. Sembrano così alte e poi le raggiungi e riesci pure a guardarle dritto negli occhi, che sorpresa. Sembrano così forti ma non lo sono molto più della media, e non è che li devi prendere a pugni per accorgertene. L’attitudine a utilizzare la giusta scala nel riprodurre le bellezze e le bruttezze del mondo dentro di sé e sviluppare il più equilibrato sistema di adattamento, generalmente sintetizzabile nel motto “massimo rendimento con il minimo sforzo”, probabilmente viene da quella materia grezza che ti ritrovi alla nascita e che si chiama autostima, che per sfruttare ancora questa similitudine me la immagino come un panetto di Das appena scartato, con quella fragranza e quell’arrendevolezza che a me faceva venir voglia di dargli un morso. Bambini non provate a casa quello che leggerete qui. Su quel blocco grigio ci si mettono un po’ tutti, ci si lavora a più mani, le tue sono sempre le più delicate perché si nasce tutti con l’indole di fare i capolavori. Poi intervengono da fuori in quel modo un po’ grossolano, basta fare in fretta, ma che è un sistema sbagliatissimo. Così inizi a gettare gli scarti che si sono seccati e varchi la soglia dell’autodeterminazione con quello che ti resta, se va bene meno della metà della dotazione di partenza. Ed è naturale che lì prendi gli abbagli, ti senti in un pianeta magari non di giganti, diciamo di individui piuttosto ingombranti. Un consesso di autorità morali e professionisti del saperci fare che non è colpa loro, fidati, è solo la tua percezione. Ma se ti rimane quel dubbio da qualche parte, quello di essere stato raggirato solo perché era meglio emanciparsi ed essere profittevole il prima possibile, se trovi lo scontrino del negozio in cui ha acquistato la plastilina poi sarebbe il massimo ma, si sa, un tempo gli scontrini non erano certo il nostro forte. Ecco, è lì che si guarda ed è quando poi tutto si livella, ogni cosa riassume le giuste proporzioni, e con un po’ di fortuna si trova ancora qualche posto a sedere. Addirittura con le luci accese e prima dell’inizio dello spettacolo, dicono.

2 pensieri su “lungometraggio

  1. Bel articolo, sono assolutamente d’accordo. Penso che la misura delle persone dipende da molti parametri e uno dei più importanti è relativo a chi misura, ad esempio, lo stato psichico in quel momento determinato. Quando sono in forma riesco a vedere le cose molto più obbiettivamente che quando non lo sono.
    Sara M.

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