alti e bassi di fedeltà sonorapezzi che avrei voluto comporre io

al tempo di Bob Dylan

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Ho riascoltato poco fa alla radio Hurricane di Bob Dylan una volta tanto nella versione extended, come sapete si tratta di un brano difficile da collocare negli slot musicali delle stazioni commerciali per la sua lunghezza d’altri tempi, di solito viene tagliato dopo non più di quattro minuti. Questo è il motivo per cui ci sfugge il clamoroso fuori tempo di chitarra ritmica e anarchia totale tra percussioni e voce quando il testo dice “and to the black folks he was just a crazy nigger, no one doubted that he pulled the trigger.”, prendendo come riferimento il video qui sotto si trova a circa 17.18 (è un greatest hits ma su youtube il pezzo singolo nella vecchia versione è sparito del tutto, soppiantato dalla colonna sonore del recente film). Mi chiedo il motivo per cui sia stato scelto proprio quel take da inserire sull’album malgrado quella fastidiosa svista, che non toglie valore alla bellezza del brano ma ogni volta che lo ascolto manda in tilt il mio senso del ritmo. Anzi, se avete informazioni o curiosità in merito, commentatemi qui sotto, grazie.

2 pensieri su “al tempo di Bob Dylan

  1. io posso dirti solo una cosa: è il brano che ho più messo in un juke-box in vita mia.
    (piscina di Bellariva – Firenze – estate 1976)

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