quattro stagioni (rossa)

clausola di rimborso

Anche se è meglio non prestarmi nulla perché non è che non pongo adeguata attenzione alle cose degli altri, è che sono sfortunato, mi impegno ma poi c’è quel momento in cui mi giro e zac, il danno è fatto. Non mi credi? Metti il vaporetto, per esempio. Non so come si chiami esattamente, perché la vaporella è il ferro da stiro. Il vaporetto per me è quello strumento che serve a pulire e a profondere igiene grazie alla potenza del vapore a millemila gradi, sembra un cucciolo di elefante con quella proboscide che si può infilare dappertutto. Me lo hanno prestato ma era un modello farlocco, forse è per quello che me lo hanno prestato, fatto sta che l’ho provato e poi l’ho rimesso nel suo contenitore di tela e poi è sparito. Volevo restituirlo perché non funzionava granché, e sono sicuro di averlo portato in macchina, ma forse nell’atto di caricarlo l’ho lasciato inavvertitamente sul marciapiede ed è sparito, non so che fine possa aver fatto.

La scorsa estate invece mi hanno prestato il fornelletto da campeggio, un modello nuovissimo e tutto cromato che mi spiaceva persino sporcarlo cucinando. Giuro che si sono stato attentissimissimissimo, poi un giorno ho buttato la pasta e non me ne sono accorto ma una penna rigata è caduta fuori dalla pentola e si è infilata sotto, vicino al fuoco, e mica me ne sono accorto. Poi sentivo puzza di bruciato, e infatti la penna rigata si era incendiata, così diamine che sfiga, ho pensato, l’ho tirata via da sotto la pentola con fatica, perché la pentola era anche piuttosto grande rispetto al fuoco su cui era posta, dovevamo mangiare la pasta al pesto in sei persone. Ho tolto la penna rigata con una forchetta e ho constatato il danno: la cromatura del fornello si era bruciata, c’era una macchia bella grossa e nera. Rientrato dalle vacanze ho provato a smacchiare per limitare il danno, mi sono fatto pure consigliare da un ferramenta, ma niente, non c’è stato verso.

La proprietaria del vaporetto non è stata ancora informata, ma probabilmente non è nemmeno più interessata a riaverlo perché secondo me è consapevole del fatto che il suo attrezzo domestico non funziona più. La persona che mi ha prestato il fornello invece non ha fatto una piega, io volevo ricomprarglielo ma ha detto che non se ne parlava nemmeno, anzi credo che lui sia riuscito a occultare il danno non so in che modo. Quindi anche se è meglio che non mi presti nulla perché è facile che te lo restituisca rotto o menomato o addirittura che non te lo restituisca nemmeno più, fammi allora un dono, regalami solo un po’ della tua grande maestria nel sedare l’ansia, chiuderla come fai tu non so dove tanto che non ne porti con te nemmeno un velo, niente di niente. Perché so che se un giorno rivorrai indietro la tua flemma, scommetto quanto vuoi che te la ridarò bucata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.