alti e bassi di fedeltà sonora

difficili usi, facili costumi

A chi si lamenta dell’uso a sproposito dei Clash come colonna sonora di una manifestazione che con lo spirito di Joe Strummer poco ci azzecca, ma si sa che con il tempo si è più inclini a perdonare tutto a tutti e a stringersi collettivamente in un globale volemose bbene, una grande chiesa che va dalla Regina Elisabetta a Johnny Rotten passando per Malcom X e San Patrignano nonostante Mr. Bean, pensate a cosa sarebbe successo se qualcuno avesse messo come sottofondo da qualche parte “Inglan is a bitch” di Linton Kwesi Johnson. Anche solo recitata così.

4 pensieri su “difficili usi, facili costumi

  1. questo pezzo lo suona il gruppo di mio marito e la canta,bene,Fulvio Giglio,assieme ad altri pezzi di Linton.ciao Robi.

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