alti e bassi di fedeltà sonora

in spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più

Quando inizia a piovere ed è già un giorno d’autunno, uno dei primi, uno si immagina che la spiaggia quando ce ne andiamo perché l’estate è davvero terminata sia un po’ così, come voltare le spalle a un amico o chiudere gli occhi perché ci fa sentire invisibili quando invece siamo noi a non vedere più il resto e ci rendiamo ancora più vulnerabili. Certo, chi vive in riva all’oceano parte avvantaggiato e magari scrive post come questo ma, anziché mettere Neil Young come ho fatto io, include una apparizione al Festivalbar dei Righeira. Ritenetevi fortunati.

9 pensieri su “in spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più

  1. Grazie, non sentivo On the beach da trent’anni. In realtà non l’avevo mai ascoltata davvero, la saltavo perché mi pareva troppo triste. Mi piaceva tantissimo See the sky about to rain, molto autunnale. Non avevo mai guardato la copertina e non l’avevo mai legata all’autunno. Quante scoperte in una volta sola.

  2. ne ho letto recentemente in quest’ottica ma non trovo più il post né ricordo chi, spero che l’autore dello spunto non me ne voglia, sarò lieto di aggiungere il link di tributo. Comunque gran bell’album

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