quattro stagioni (rossa)

chi l’ha spento sei tu

Che bello, ci si stupisce ancora per il primo freddo, per la prima nebbia in autostrada che poi è nebbia per modo di dire, si vede benissimo ma tutti accendono le luci davanti e dietro. Ci sorprendiamo ancora quando a stare fermi seduti in casa a fare cose come scrivere un post così vengono mani e piedi gelati. Così guardiamo al di là della finestra e pensiamo che è bene mettersi qualcosa di più pesante e addirittura provare a uscire e annullarsi nei non-colori di stagione. Che poi a meno che uno non viva in campagna non è che mette il naso fuori e c’è il bosco con le castagne commestibili o i profumi del calore della stufa a legna che si mescolano all’umidità. Al massimo la campagna puoi andartela a cercare, anche su internet volendo, se vuoi ridurre tutto a un film che accendi e spegni quando vuoi perché puoi scegliere i contenuti e il contesto senza nemmeno fare un passo. E forse è per questo che è bello se ci stupiamo ancora per il primo freddo e il grigio che l’accompagna, perché se fosse per noi sceglieremmo sempre e solo il meglio o le cose più facili da vivere. Sono tutti bravi a essere sereni con il cielo sereno e il mare davanti e i delfini al largo che seguono le barche. Sono tutti bravi a pensare la poesia con i muretti e i borghi e cocci aguzzi di bottiglia. Qui bisogna fare un po’ di sforzo e trovare ciò che si cerca nelle similitudini, nelle bellezze di nicchia, nel ricordo dei piaceri provati altrove che hanno lasciato il loro strascico da qualche parte nel nostro corpo ancor prima che nella nostra mente. E comunque c’è poco da fare, ogni stagione è diversa perché ogni anno siamo noi ad avere qualche mese in più dell’ultima volta in cui abbiamo trascorso un fine settimana impegnati nel cambio degli armadi. E non è che non ci piacessero più i vecchi mobili di casa anche se ogni scusa è buona per andare all’Ikea, in autunno poi il giallo ed il blu sono una sferzata di ottimismo, è ovvio che si tratta di un modo di dire per dire, appunto, che ogni volta che dopo qualche mese ci dobbiamo rimettere in discussione è sempre come rispolverare vecchie abitudini che sono i golfini dell’anno scorso, le scarpe per la pioggia, la giacca che ti ripara dal tempo brutto, e non in senso meteorologico.

3 pensieri su “chi l’ha spento sei tu

  1. Oggi è una giornata molto umida e grigia qui, ma fortunatamente se guardo fuori dalla finestra posso vedere l’ultimo verde della campagna e non un grigio-condominio.
    Abito ad una decina di km dalla città e non cambierei questa location per niente al mondo. 🙂

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