alcuni aneddoti dal futuro degli altri

alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 14.01.13

Leonardo, “Non si tratta col brigante B.”: A memoria d’uomo, non si ricorda un solo patto che Berlusconi abbia rispettato, da quello famoso con la Retequattro di Mondadori per dividersi le inserzioni pubblicitarie a partire da un lunedì (che eluse facendo lavorare i suoi collaboratori il fine settimana) alle ultime meno esaltanti stagioni in cui persino le olgettine si lamentano di promesse non esaudite. Il tizio è così, sappiamo tutti che è così, ma per un motivo o per un altro ogni tanto ci è utile convincerci che stavolta andrà diversamente, stavolta sapremo giostrarlo a nostro vantaggio.

Giacomo Bossot, “La falsa alternativa tra tecnocrazia e populismo”: L’esperienza del governo tecnico guidato da Mario Monti suscita, com’è ovvio, diverse interpretazioni. C’è chi la valuta come un’esperienza fallimentare e disastrosa, contraria all’interesse dell’Italia, imposta da gruppi di interesse sovranazionali. C’è chi la reputa un male necessario, una fase di transizione opportuna per ristabilire il prestigio dell’Italia e per superare una situazione emergenziale. C’è infine chi la considera un laboratorio politico utile per mettere a punto qualcosa che avrebbe un valore anche per il futuro e anche al di fuori dell’Italia.

Luca De Biase, “Elezioni e marketing degli omogeneizzati”: È ora di dare una svolta alla campagna. Raccontare storie. Presentare visioni. Chiarire programmi. E mostrare come l’avversario stia semplicemente facendo rumore. Occorre descrivere una situazione nella quale i cittadini si possano riconoscere come cittadini. Fino a che si gioca a vendere un prodotto, a farne parlare purché se ne parli, a farlo sembrare al centro dell’attenzione, gli elettori non si sentono cittadini ma consumatori. E vince il venditore.

Canzone del giorno
Muthoni The Drummer Queen Ft Octopizzo – Vile Inafaa

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