o taccia per sempre

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Mi aveva raccontato che il suo ex fidanzato l’aveva lasciata perché non era più sicuro di amarla, e fin qui non c’è nulla di strano. Se non che aveva annunciato questo aggiornamento circa i suoi sentimenti poco dopo averle detto che si sentiva molto fiero del fatto che la sera prima aveva cenato con un noto presentatore televisivo e un altrettanto noto comico in voga, il quale gli aveva fatto tutta una tirata per via della sua folta capigliatura e il vello copioso che abbondava sulle sue guance e sul mento, sulle braccia e sulle gambe. Ancora prima di terminare gli antipasti questo che aveva raggiunto la celebrità facendo ridere con battute sul calcio e sulla figa aveva chiamato al cellulare sua moglie, dicendole di essere sbalordito per il fatto di trovarsi allo stesso tavolo con l’uomo più peloso che avesse mai visto. Che poi mica è vero, per esempio io a quel tempo avevo molti capelli più di lui, a dirla tutta. Molto più lunghi. E senza dubbio mi cresceva anche una barba molto più regolare della sua, che così bianco di carnagione sembrava una spazzola al contrario. Insomma che lui, il sedicente tipo pelosissimo, probabilmente si sentiva un po’ un fenomeno da baraccone ma sperava di rientrare in una delle gag che il comico avrebbe presentato alla puntata successiva, magari con il presentatore stesso come spalla. Lei, la mia amica, aveva sofferto questa sorta di dislogia in cui la sua vita amorosa era stata declassata a un link di secondo grado legato a una spolverata di celebrità di quelle che ci sono persone che farebbero di tutto per avere, detto tra noi. Molto più che l’essere stata scaricata così.

Passa qualche mese, e un nostro comune amico che faceva il cuoco ci mette al corrente che lui – il barbuto capellone – aveva prenotato un ricevimento di nozze in una location da cerimonie piuttosto alla moda, una villa della riviera di ponente famosa solo perché tempo prima aveva ospitato un calciatore cecoslovacco in forza a una squadra di serie A locale. Una vera forza della natura, se non altro con le bellezze del luogo. L’amico cuoco faceva parte della cooperativa che aveva in gestione la villa e che organizzava le feste di nozze, e quando aveva letto il nome degli sposi per i quali avrebbe cucinato ci aveva messo al corrente. E lei – la sua ex – così la mattina del matrimonio, che era un sabato di aprile, si era nascosta nei pressi di casa sua per sincerarsi che fosse davvero lui e vedere come si sarebbe conciato. Non certo per gelosia. Insomma che lo ha visto scendere a posare qualcosa in macchina, tutto bardato con il completo grigio scuro e la cravatta arancione, ma con i capelli corti, senza barba, tutto rasato e pulito. “Sono certa che mi abbia visto anche se ero nascosta nell’ingresso del negozio di abbigliamento che c’è a fianco di casa sua”, poi mi aveva detto. Ma era certa che dopo quella cena la cosa non aveva più avuto seguito, nel senso che è difficile che poi certa gente di spettacolo si ricordi di persone conosciute così superficialmente. Lei stessa si era messa a seguire quel programma di sketch da seconda serata, ma della scena dell’uomo lupo – come avevamo iniziato a chiamarlo quando ci riferivamo a lui, ora che non stavano più insieme – non c’era più stata traccia.

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