alcuni aneddoti dal futuro degli altri

alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 04.01.13

Il Corsaro, “Il dito e la luna: il movimento 5 stelle ‘dimentica’ disoccupazione, crisi ed Europa”: Risulta infatti difficile, se si gratta la ben nota superficie rappresentata dalle proposte su informazione ed energie rinnovabili, farsi una idea chiara di quale sia realmente la proposta del movimento di Beppe Grillo per quanto riguarda le tematiche economiche, fiscali e lavorative.

Pendolante, “Punti oscuri”: Ma a metá di un sussurio amoroso, lei si allunga verso il viso dell’amato e inizia a strizzargli con impegno un punto nero. Benché infastidito lui la lascia fare fino all’esito finale e la pulitura del prodotto espulso, con un fazzoletto. Poi, l’abbraccio si scioglie, l’intimità svanisce e i due si rilassano nell’attesa del treno.

Fabristol, “Sulla differenza tra il pianto dei bambini italiani e inglesi (e sui cani)”: Se un bambino cade in Italia la madre lo prende a ceffoni, qui in UK non succede nulla. Esatto. Assolutamente nulla. La madre sorride o al massimo lo aiuta a risollevarsi, se non l’ha già fatto di suo.

Ella Nei Vicoli Persa, “A lot of people won’t get no supper tonight”: Vi siete messi a mandare mail e chattare e non siete più capaci di rivolgere la parola a qualcuno che non conoscete senza avere paura. Vi scattate cento fotografie per immortalare stronzate, la ripetizione continua ed estenuante delle stesse cose tutti i giorni. Vi siete creati questo mondo perfetto di immagini con tanti pixel e poco cuore e fate una vita di merda, senza scopo e senza sapore. Vi siete disabituati al gusto per l’imperfezione, per la sostanza delle cose, ma la realtà è imperfezione. E siete diventati scemi, scemi in un mondo di idioti psicovirtuali e quasi contenti nel perimetro del vostro scarso metro quadro. Quasi contenti. Vi accontentate del quasi.

Sono storie, “Gratta & Vinci”: A suo modo, B è uno straordinario artista della fuga mediatica: un Houdini del consenso, capace di sfuggire alle strettoie della realtà che lo circonda, proiettandosi con le sue promesse di storie sempre un poco più in là, avanti nel futuro. E la cosa meravigliosa (dal punto di vista dell’analisi) è vedere come agli altri, dopo che la fuga in avanti è cominciata, non resti che inseguire.

Sivan Kotler, “La più bella della classe”: L’ora di lezione successiva si è parlato dei diritti delle donne. E R. non è intervenuta, perché secondo lei il principale diritto delle donne è quello di apparire ed esibirsi, per diventare famose. Per questo da grande sogna di entrare in politica e sicuramente apparirà spesso in televisione.

3 pensieri su “alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 04.01.13

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