alcuni aneddoti dal futuro degli altri

alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 27.03.13

Emanuele Menietti, “S’i’ fosse Grillo”: Sono finiti, non ci facevano paura prima e non ce ne fanno adesso. Non hanno ancora capito cosa gli sta succedendo intorno, e quando lo capiranno sarà troppo tardi per loro. Noi invece abbiamo capito benissimo: abbiamo avuto un risultato incredibile e abbiamo fatto tutto da soli, e adesso abbiamo davanti la più grande occasione per cambiare questo paese allo sfascio.

Ondarock, “David Bowie – The Next Day”: L’immagine e la musica di questa ennesima reincarnazione – avvalorate dal singolo “Where Are We Now?” che ha anticipato di due mesi questa uscita – sembravano suggerire la presa d’atto dell’essere umano che getta la maschera e che, in splendida malinconia, piega il capo verso il crepuscolo. Tutto drammaticamente realistico, peccato che l’ascolto di “The Next Day” faccia sorgere il sospetto che il vecchio Duca Bianco ci abbia fregato ancora. O meglio, se da un lato è difficile pensare a una mera finzione, viste le vicissitudini troppo pesanti per essere soprassedute, dall’altro esce la figura di un artista tutt’altro che dimesso, con voglia e ispirazione sufficienti per stupire, e non certo con armi tali da suscitare compassione.

Loredana Lipperini, “La statua sexy di Carlo Giuliani”: No, non esiste una statua di Carlo Giuliani con i pettorali in vista, e chiedo scusa ai suoi cari per averne usato il nome per quello che prova a essere un rovesciamento di prospettiva. Immaginatela, quella statua. Immaginatene una che racconti il massacro di Genova 2001 con corpi di uomini e donne denudati nei punti giusti, e il volto fiero rivolto verso l’avvenire, per dimostrare che non hanno perso il coraggio di sperare. Vi piacerebbe?

la versione di chamberlain, “panni bianchi”: La contesa in corso tra Pietro Grasso e Giancarlo Caselli, con il primo nella scomoda posizione dell’accusato per una legge approvata da altri, che avrebbe impedito al secondo di diventare procuratore nazionale antimafia, è diventata una battaglia per rivendicare la propria purezza.

La Linea d’Hombre, “Ics Inps Zeta”: Poi non basta, però, ti telefonano a casa e vogliono parlare con l’intestatario del codice, pure se questo ha un’invalidità del 100% e alla domanda “Sei tu davvero Tizio Caio” può rispondere, quando va bene, “Papparapà”. E così, mancando l’autenticazione vocale finale, ti bruci anche il codice già acquisito e devi ripetere la procedura dall’inizio assoldando un’anziana vicina in salute che si finga la tua mamma al momento della telefonata di verifica.

Blog Notes, “Sempre”

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