Grill Jong-un

Pubblicato il Pubblicato in partiti e poi tornati

Da una parte il farneticante dittatore nordcoreano che dà l’ordine ai suoi di tener pronti armi e bagagli per saldare i conti con gli Stati Uniti, dall’altra il benestante capocomico genovese che mette all’erta i suoi per puntare i missili caricati a baggianate ma rigorosamente a propulsione ecologica e a impatto tutt’altro che zero contro tutte e tutti. Saldare i conti grazie a quel sistema autoprodotto e open source per far restituire alla ca$ta il maltolto. Un clic qui, un clic là ed ecco fatto, il pulsante di lancio per mandarli tutti a casa. Non vi nascondo, nei miei trascorsi adolescenziali, qualche simpatia per libretti rossi e dittature del proletariato. Ma qui, dal finto basso del regime imposto dalla Casaleggio e associati, è tutto fuorché potere del popolo. Popolo che nel frattempo è stato cotto a puntino da decenni di tv commerciali e falsi miti di progresso. Chi vi credete che noi siamo? E mentre dagli scranni imbevuti di populismo di questa scientologia de noantri si impartiscono proclami al non fidarsi più di nessuno della vecchia politica, da questa parte ci si chiede di fidarci ciecamente di chi non fa nomi né indica i modi e fornisce spiegazioni su come sarà portato a termine un programma di governo che, pensa un po’, riguarda tutti, anche chi non ha votato questo manipolo di pazzi. Ribadisco ancora una volta: dove sono i servizi segreti deviati ora che ce n’è bisogno?

corea-marcia

2 pensieri su “Grill Jong-un

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