alti e bassi di fedeltà sonora

comunque i daft punk hanno rotto il casco

Sarà anche bello il disco e sulla bocca di tutti, hanno contribuito a rilanciare il vinile e sono così retrogustativamente post-vintage da manuale che poi è fin troppo, voglio dire che se fai un pezzo su e per e con Giorgio Moroder non puoi chiuderlo con una coda di batteria progressive che nemmeno Phil Collins e Chester Thompson in Seconds Out, e come se non bastasse metti pure tutte quelle atmosfere da superotto porno con gli amici viziosi anni 70. Poi a qualcuno scappa una foto senza la maschera e tutti a ritwittarli. Giustamente, neh. Ma Giorgio Moroder era molto meno funky di come ce lo vogliono far passare loro, quindi queste poche righe sono giusto per ripristinare il primato delle drum machine.

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