scripta manent

ho rivisto tutta la mia vita in un secondo, come un filmato su youtube

Qualche sporadico caso si era purtroppo già verificato in città. Una signora era stata trovata morta dissanguata dopo che il provider presso il quale aveva registrato il suo cognome non le aveva rinnovato il dominio lasciandolo scadere, senza neppure avvisarla. I giornali avevano riportato la notizia e le indagini successive, durante le quali era stata aperta un’inchiesta, avevano portato alla luce che i due responsabili si erano giustificati sostenendo di non averlo ritenuto opportuno. Nessuno effettuava operazioni su quello spazio in hosting da anni, il codice stesso non era stato mai aggiornato dalla prima release e chiunque, digitando l’url, avrebbe avuto difficoltà a visualizzare anche una banale pagina di index.html. Qualche mese dopo, senza che nessuno collegasse i due avvenimenti, un giovane che sfoggiava un vistoso tatuaggio sul collo alla base della nuca a forma di presa SCSI aveva perso i sensi in un giornata particolarmente calda, quelle con il tasso di umidità che fa cifra tonda in cui vedi le persone meravigliarsi a ogni ciclo respiratorio portato a termine. Probabilmente l’uomo era svenuto per una carenza di carica e nessuno a bordo della pattuglia di soccorritori aveva un connettore adeguato a ripristinare il sistema operativo, che non si era riavviato nemmeno in modalità provvisoria. D’altronde nessuno utilizzava più periferiche con quel tipo di attacco e le persone di quel genere, tutto sommato, erano sempre state le più robuste. Avevano risorse che oggi fanno sorridere ma talmente esigue che era sufficiente davvero poco per mantenerle in vita, per non parlare del fatto che raramente si rendeva necessario fornire assistenza. Malgrado ciò l’amministrazione locale si era posta il problema di stilare una sorta di censimento e verificare tutti i casi di cittadini che avrebbero potuto subire i danni di uno sviluppo incontrollato della tecnologia e della diffusione di uno stato di indifferenza nei confronti di chi sarebbe potuto rimanere indietro, non tanto per mancanza di mezzi quanto per distrazione, scarso interesse per la cosa pubblica e generale disinformazione.

2 pensieri su “ho rivisto tutta la mia vita in un secondo, come un filmato su youtube

  1. ora ho capito da chi prendono spunto gli sceneggiatori di quei film di fantascienza di cui non si capisce un bel nulla! 😀

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