alcuni aneddoti dal futuro degli altri

alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 06.08.13

Pioggia di pensieri, “Riflessioni circa un’abitudine sempre più diffusa: l’aperitivo”: Se non vi sentite cool, la modalità per conseguire una fantomatica accettazione da parte del branco non è presentarvi agli aperitivi con le imitazioni delle Hogan, la cintura finta di Gucci, il marsupio biondo platino di Alviero Martini. Potreste invece in alternativa dimostrare di avere qualcosa da dire. Funziona.

Angela Piscitelli, “La presa della pastiglia”: Che lo con­dan­nas­sero, ne era­vamo certi. La dit­ta­tura non fa sconti a nes­suno, figu­rasi a Lui che ha cer­cato di com­bat­terla per vent’anni. Quello che invece ci ha sor­presi è la calma olim­pica con cui tutti hanno assi­stito all’ultimo atto di una presa di potere che pare irre­ver­si­bile.

Alessandro Robecchi, “Sopra e sotto quel balcone la corte che non vuole crepare”: Sul balcone, con rispetto parlando, ognuno si fa un po’ i cazzi suoi. Cicchitto telefona. La Santanché telefona, ma alla moda dei calciatori quando si dicono la tattica in campo, con la mano davanti perché nessuno le legga il labiale e si accorga, nel caso, che sta parlando con l’estetista. Altra categoria: Capezzone e Brunetta, che salutano la folla come se le star della festa fossero loro, e Denis Verdini che indica lontano, all’angolo della via.

The Post Internazionale, “La chiusura dei Fori Imperiali”: La pedonalizzazione dei Fori imperiali con lo stop al traffico per auto e moto private è rimbalzata anche all’estero. I principali media internazionali danno spazio alla notizia della chiusura del viale per preservare la conservazione del Colosseo, monumento simbolo di Roma, patrimonio dell’Unesco e famoso in tutto il mondo.

Alessandra Daniele, “Cent’anni di sòlatudine”: Erich Priebke è stato condannato agli arresti domiciliari nella sua villa, ed è arrivato a cent’anni. Questo vuol dire che ci toccherà sopportare Berlusconi per un altro ventennio.

Mantellini, “Una certa idea di bellezza”: È come se gli inglesi si fossero educati ad un orizzonte estetico che io (come molti fra quelli che si sono trasferiti là) trovo personalmente ammirevole. La bellezza è in tutte le cose, negli oggetti e nei comportamenti, nella costruzione delle case e nell’attenzione per le minoranze.

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