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trenta estati fa

Nell’estate dell’83 se non ricordo male sono diventato un ometto, probabilmente in un momento in cui “Vamos a la playa” suonava in qualche juke-box poco più in là. A trent’anni di distanza non ho proprio più presente quell’esperienza mentre il pezzo dei Righeira conserva inalterato il suo fascino post-moderno. C’era addirittura una leggenda secondo la quale uno dei due pseudo-fratelli torinesi avesse frequentato in passato il mio stesso stabilimento balneare e fosse uno che si faceva con gusto. Forse lo stesso che poi è ha trascorso cinque mesi al fresco per droga o forse no. Comunque mi dissocio da questo sentito dire e, per rimediare, chiudo con una captatio benevolentiae per cui tutti vari Laid Back, karma Chamaleon, Paris Latino o I like Chopin che ci ricorda questo illuminante articolo di Repubblica, in confronto all’italo-ispano synth pop dei Righeira non sono degni nemmeno di essere lontanamente accostati sul lato b della stessa C45 con la compilation di un’estate che, a dirla tutta, è stata una stagione come un’altra.

2 pensieri su “trenta estati fa

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