alti e bassi di fedeltà sonora

e noi del conseguimento del sessantesimo anno di età

Mi unisco all’agiografia dedicatagli da Leonardo su Il Post augurando a Giuliano Lindo Ferrara, pardon, Giovanni Lindo Ferretti di trascorrere un lieto compleanno nella sua Emilia Paranoica ora miracolata. Vi confesso che non ero poi così deciso nell’espormi fino a quando ho dato un’occhiata a questa splendida versione di “Io sto bene” in cinese, postata da un blog più che meritevole di essere seguito, e giuro che riguardo alla cover non sono ironico: l’interprete cinese, con tanto di copricapo evocativo che va oltre la post-modernità, riprende pienamente lo spirito di uno dei migliori pezzi dei CCCP. Molto meglio, per dire, delle parodie e degli adattamenti realizzati – per esempio – recentemente da tribute band composte da ex componenti originari del mio gruppo filosovietico preferito. Quanto a te, caro GLF, lo sai che a noi piace ricordarti così. Senza offesa, eh.

3 pensieri su “e noi del conseguimento del sessantesimo anno di età

  1. Io lo preferisco nelle cose successive. Non che non ne abbia goduto e ballato in precedenza.
    Del resto se sono riuscito a farmelo piacere quando non ero comunista e lui sì (dicono) credo di riuscire ad ascoltarlo anche ora che il Tondelli ha lanciato l’anatema.

  2. che poi chissà come e quanto fosse comunista ai tempi, io che bazzicavo l’ambiente non è che nell’apparato – per usare un termine figlio dei giorni nostri – godesse di grandi simpatie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.