alcuni aneddoti dal futuro degli altri

alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 12.09.13

Pubblicato il

theselbmann, “Topolino per la privacy”: Paperone fiuta l’affare ma sbaglia tiro stavolta. Stranamente. Perché pensa che in fondo alla gente non importa più di tanto della privacy, visto che ormai mettono tutto in rete e via discorrendo. Pensa che tutti vorranno sapere cosa pensano gli altri di loro.

minnelisapolis, “Quindici anni fa”: Li guardavo oggi, dalla cattedra, quindici anni loro, quindici anni scolastici io che insegno. Li guardavo con fatica, la fatica di un primo giorno che non volevo arrivasse stavolta, pesa. Li guardavo e mi sembrava, di alcuni, aver già visto quella faccia, non so in quale anno, in quale scuola.

penna bianca, “Primo giorno di scuola”: Arrivano alla spicciolata. Scortati da una, spesso due, colonne umane che incoraggiano, danno sicurezza e protezione. Arrivano ondeggiando. Sommersi dai loro zaini troppo grandi, troppo pieni, troppo griffati, ma ancora sufficientemente colorati.

Alessandro Gilioli, “Perché il Pd soffre così tanto”: Sta esplodendo, insomma, la gigantesca, storica e mai risolta contraddizione di fondo della dirigenza del Pd rispetto a Berlusconi: fin dai tempi di Veltroni, non ha mai deciso se “il principale esponente dello schieramento avverso” è un farabutto, delinquente ed eversore o un rispettabile leader di centrodestra con cui confrontarsi secondo la normale dialettica delle democrazie occidentali.

Polaroid, “How can I tell you I was wrong?”: Ascoltando Right Thoughts, Right Words, Right Action, il nuovo album dei Franz Ferdinand, uno potrebbe anche trovarsi ad ammirare tanta perserveranza e resistenza. Solo a nominare “punk-funk” alla fine del 2013 ti senti piombare sulla schiena il peso di una vecchiaia che ti tramortisce.

chi ha paura di virginia woolf?, “Le opinioni di una clown ( matematica )”: Cosa credete che si faccia in collegio docenti? Non certo filosofeggianti dialoghi sui massimi sistemi, tutt’altro. E quando la discussione, poi, scivola su un più generico sistema di approccio ad una realtà nuda bruca, vengono fuori le bassezze tipiche di una classe insegnante che bada al sodo – nel senso dell’uovo, verosimilmente – più che all’elevazione professionale. Mi spiego: nei primi giorni di scuola – si inizia domani – gli alunni avranno un orario ridotto perché non è ancora stato elaborato un orario definitivo.

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