alcuni aneddoti dal futuro degli altri

alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 27.09.13

smila blomma in uk, “Vivere in Inghilterra: i contro”: Sentimentalmente vivere in Inghilterra fa schifo quando parli al telefono con le tue amiche (cioè quelle italiane, quelle di sempre, insomma, le amiche) e loro ti raccontano di aver conosciuto nuove persone che sono un sacco simpatiche, che fanno ridissimo, che veramente hanno capito come prenderle, che si incontrano spesso e quanto è bello vederle eccetera.

ruba pecore dal negozio più vicino, “#14”: Avevo il walkie talkie di Topolino in tasca e, anche se non c’era mai nessuno dall’altra parte, io di tanto in tanto comunicavo la mia posizione. Questo mi costringeva a prendere precauzioni da eventuali spie, posizionando trappole lungo il mio cammino. Sulle foglie e sui petali scrivevo parole in codice e simboli segreti, poi nascondevo tutto tra le pagine di Capitan Harlock. Avevo un tempo infinito a disposizione.

Radio Free Mouth, “Librarsi, d’altronde – 1ª parte (cap.5)”: Caro Signore, è probabile che la scrittura possa apparirle come un modo ammirevole per elevarsi rispetto alle tendenze espressive delle ultime generazioni, tra texting, sexting, scritte sui banchi di scuola e graffiti di dubbio valore artistico sulle carrozze della metropolitana.

penna bianca, “Piano piano”: Sono tornata a casa così. Guidando piano, piano, senza fretta. Senza accendere la radio, mettere un cd e nemmeno pensare, forse. Solo quel viaggio lento che rispecchiava la pace che c’era dentro di me.

2 pensieri su “alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 27.09.13

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