alcuni aneddoti dal futuro degli altri

alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 06.10.13

web e conoscenza, “Questa guerra non è la mia”: Proibire la consegna dei libri a casa dei clienti da parte dei colossi dell’ecommerce e della logistica per proteggere i rivenditori tradizionali di libri è un’assurdità che, spero, varrà solo una pernacchia, in quanto gli utenti sapranno comunque scegliere strade alternative.

Rivista Studio, “A che piano scusi?”: Ci sono soltanto tre momenti nella nostra vita in cui entriamo in uno spazio piccolo, senza finestre, chiuso e senza un’uscita immediata: la tomba, il ventre materno, e l’ascensore. E l’ascensore è l’unico che condividiamo con sconosciuti

La Stampa, “Intervista a Matteo Renzi: “Con me segretario del Pd Letta sarà più forte”: Adoro i giochi di parole.

oglaroon, “i have a dream”: Guarda, io ho un sogno: quando avremo qualche soldo in più, mi voglio proprio fare la filippina.”

aciribiceci, “cuffiette”: La corsa in questo senso è oltre Leopardi: l’unico modo per annullare tutte le sofferenze (piccole e grandi: preoccupazioni, pensieri, ansie, nevrosi, dolori) è farsi assorbire interamente da una sofferenza improcrastinabile. Mentre corri sei fisicamente costretto a non ascoltare nient’altro che il dolore di correre: urgente, immediato, totalizzante. Si piglia lui tutto lo spazio e il resto è costretto a retrocedere sullo sfondo. Più hai il fiatone, più scompare ogni cosa tranne il fiatone.

Valigia Blu, “Spotify, il modello di business del futuahahahahaha”: Piuttosto aggressiva l’offerta di Spotify che, grazie anche alla possibilità di ascoltare musica gratuitamente, intervallata ad annunci pubblicitari, si è fatta velocemente strada nel gradimento del pubblico. Spotify non è solo uno dei servizi di streaming musicale più usato e conosciuto al mondo, ma anche il paradigma per eccellenza dell’alternativa legale alla pirateria. Di recente ha anche commissionato uno studio sulla pirateria in Svezia, Olanda e Italia, al fine di magnificare l’importanza dell’offerta legale. La propria offerta. Da ciò la convinzione sempre più diffusa che che il modello di business di riferimento del futuro sia proprio quello di Spotify.

Andrea Devis, “Smetti di essere chi sei e comincia a essere chi vuoi”: Si cambia per sopravvivere e per trovare chiavi di lettura sempre nuove, nella speranza che una di queste possa portarci lontano e il più possibile vicini all’idea che abbiamo di noi stessi. Io voglio cambiare -ci provo- cerco di essere una persona migliore per me stesso e per gli altri, per il mio pianeta e per la qualità della mia vita. Non sempre ci riesco, e molte volte mi blocco nel vano tentativo di distinguere le cose giuste da quelle meno giuste.

Fabio Chiusi, “Cercate di rimanere svegli”: È una sensazione che causa disagio (dopotutto, ignorare significa dare carta bianca), rende palpabile l’abisso che si è spalancato tra le preoccupazioni quotidiane della politica, la sua narrazione e l’interesse dei cittadini per le une e l’altra. Ed è una sensazione che conosciamo bene: l’abbiamo vissuta non più tardi del 2 ottobre, nell’esperienza di una crisi di governo fatta rientrare, dopo mille giravolte, da chi l’aveva causata.

Canzone del giorno
Holograms – Flesh and Bone

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