alcuni aneddoti dal futuro degli altri

alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 21.10.13

Nuovo E Utile, “Le primarie del PD e gli slogan politici esoterici”: Ci siamo già beccati tra i denti l’esortazione “smacchiamo il giaguaro”, comprensiva di balletto sul tetto e preceduta da altre dotte e suggestive invenzioni come il punto percontativo e il (sic) classico e comprensibile interrobang (o punto esclarrogativo). Tutti sappiamo com’è andata a finire.

Una vita in ritardo, “La scrittura ai tempi di leroy merlin”: Vorrei dei rotvailer, uno maschio e uno femmina per poi farli accoppiare facendogli fare dei cuccioli e poi rivenderli. Le persone della città devono essere amichevoli, non molto pignole, se ci sono feste non lamentarsi.

Tred, “Il Pd come spazio (e le sue conseguenze)”: E’ necessario quindi uno sforzo di riflessione. In un clima di accerchiamento è necessario prendere atto della realtà: il Partito Democratico non può essere il soggetto politico della sinistra italiana. Il Partito Democratico, da partito, è diventato uno spazio. E in uno spazio non si agisce da singoli, a meno di non voler vedere la propria cultura politica schiacciata, espulsa e, infine, estinta.

Quasi a occidente, “Supermegawow, certezza di esperto”: Ci sono almeno tre modi di assistere allo show di Supermegawow: c’è chi segue attento, prende appunti, dice la sua e, insomma, ci crede; c’è chi ascolta, ma bada bene di ostentare superiorità, perché: “Cosa vuoi che abbia, io, con tutta la mia esperienza d’insegnamento, da imparare da te?”; c’è, infine, chi si dedica appassionatamente ad altro: sfoglia riviste patinate, corregge compiti, smanetta con apps più o meno sane.

appunti, semplicemente appunti, “se la chiami promenade”: Attraversare in bicicletta il centro della città, abbastanza presto. I lati delle vie come braccia che attendono quiete chi verrà a passeggiare, oggi. Se la chiami promenade sembra un po’ Parigi. Una città che ingrana la sua domenica.

ciclofrenia, “mi piacciono i radiohead”: un’altra cosa che mi fa vergognare un bel po’ è che dei radiohead mi piace tutto. anche the bends. persino pablo honey. invece mi pare di capire che se ti piacciono i radiohead ti devono piacere solo da un certo punto in poi, per esempio da kid a o al limite-limite da ok computer. poi ti devono smettere di piacere con hail to the thief e devono ricominciare a piacerti da in rainbows e poi devi smettere di nuovo. sembra quasi che pure loro vogliano così, perché le vecchie canzoni non le suonano mai. invece a me piacciono tutte. pure creep.

Mantellini, “Un link, addirittura”: Caro direttore, abbiamo visto con stupore che il nostro sito online ospita addirittura un link a un altro sito. Ci sembra una iniziativa incomprensibile, specie in un momento in cui stiamo discutendo, con tutte le difficoltà che conosci, su come rendere più redditizio il nostro di sito. Ti chiediamo, dunque, di interrompere quest’operazione che ha disorientato la redazione e che per altro è stata assunta senza neanche informare il Cdr, come invece è previsto dal Contratto. In caso contrario non riusciamo proprio a capire di che cosa dovremmo continuare a discutere. Un caro saluto

Melissa Satta, “Visita allo store Coccinelle”: Oggi voglio raccontarvi una storia curiosa. Come sapete, da piccola, ero un po’ un maschiaccio… non giocavo con i trucchi della mamma e non le rubavo i vestiti per giocare a “fare la grande”. Però a 14 anni desideravo la mia prima borsa e, la mia mamma, me ne regalò una del brand Coccinelle. Era bellissima e, per molti anni, è stata la mia borsa preferita. La portavo sempre con me!

Canzone del giorno
PYYRAMIDS – Don’t Go

3 pensieri su “alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 21.10.13

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