alti e bassi di fedeltà sonora

101 modi per non dire al vostro amico che la musica che suona è imbarazzante

Avete amici musicisti? Conoscete compositori che alla domanda “che musica ascolti” ti rispondono “quella che faccio io”? Non passa giorno che vi vengano sottoposti direttamente o via socialcosi giudizi su pezzi e canzoni originali? Ecco qualche suggerimento su come essere diplomatici e mantenere i buoni rapporti con parenti, amici e semplici conoscenti nel caso il materiale che vi è stato sottoposto faccia oggettivamente cagare e sentiate la necessità di non arrivare al punto. Sempre che sia questo il vostro obiettivo.

  1. Non è il mio genere, comunque complimenti
  2. Siete riusciti a decontestualizzare le tematiche più seriose
  3. Non mi piace molto il cantante, per il resto mi sembra che i pezzi girino
  4. Il batterista è mostruoso, che tiro!
  5. Molto ansiogeno questo suono
  6. Se proprio proprio devo trovare un difetto, la chitarra qui mi sembra un po’ calante
  7. Niente male i fraseggi
  8. Non ascolto molta musica italiana, però sembrate professionali nell’esecuzione
  9. Fantastica l’apertura
  10. Che tecnica!
  11. Siete migliorati dall’ultima volta che vi ho sentito suonare
  12. Ma questa è la chitarra o il synth?
  13. Qui riempirei di elettronica
  14. La progressione in questo punto ci sta tutta
  15. Ok, l’ho scaricato e stasera me lo ascolto
  16. I testi li scrivi tu?
  17. Allarmante come piace a me
  18. Guarda non ho più il lettore CD, mi spiace
  19. Sai che cosa mi ricorda? Quel gruppo… che aveva fatto quel pezzo… (ad libitum)
  20. Che ritmo!
  21. La salita di un tono alla fine è degna del miglior Sanremo!
  22. Si sente che avete ascoltato Kid A a manetta
  23. I pezzi sono registrati benissimo, a che studio vi siete rivolti?
  24. Torna un attimo indietro
  25. Avete qualche contatto per promuoverlo?
  26. La traccia 3 mi ricorda più i Suicide che i Pere Ubu
  27. Hai la versione in mp3? Mettimeli su un ftp per scaricarli
  28. Secondo me l’ultima traccia è di più e correte il rischio di sembrare prolissi. Tenetela per il prossimo cd, no?
  29. Ipnotico quanto basta
  30. Peccato per il fruscio
  31. Alzerei un zic il volume del cantato, in alcuni punti non si comprendono le parole
  32. Una strofa in più ci stava tutta
  33. Un ritornello in più ci stava tutto
  34. Siete un po’ troppo puliti per i miei gusti
  35. Siete un po’ troppo ruvidi per i miei gusti
  36. Il batterista suona con il clic in cuffia anche dal vivo?
  37. Avrei lasciato un po’ più sotto la voce, a volte sembra un po’ a sé rispetto al resto
  38. Non starebbe male mixato dopo i Daft Punk
  39. Il piano acustico fa sempre la sua figura
  40. La linea di basso mi ricorda un po’ quei pezzi che si suonavano nelle jam session anni 70
  41. L’intro sembra uscita da The dark side of the moon
  42. Ma è il primo cd che fate? Non eravate anche su una compilation della Mescal?
  43. Si sente che avete usato strumenti vintage
  44. Questo l’avete fatto con un sequencer, però!
  45. Di questo pezzo già mi immagino il video.
  46. Sai che su iTunes non riesco ad ascoltarli? Cosa hai usato per comprimerli?
  47. Suonate da tanto insieme?
  48. Certo che con l’home recording si riesce a fare di tutto, oggi. Sai ai miei tempi che sbattimento?
  49. Dovreste però cantare in italiano
  50. Dovreste però cantare in inglese
  51. Dovreste però provare ad aggiungere una voce sui pezzi strumentali
  52. Quante copie avete prodotto?
  53. Non mi intendo molto di jazz ma mi sembrate bravi
  54. Il metal è agli antipodi dei miei gusti, però avete un retrogusto grunge che tutto sommato vi rende attualissimi
  55. Più che new wave direi post punk
  56. Più che post punk direi no wave
  57. Quando esce il disco?
  58. Non ho capito che cosa dice nel ritornello
  59. Il cantante è napoletano?
  60. Si sente che componete chitarra e voce e poi aggiungete gli arrangiamenti
  61. Si sente che componete coralmente e poi rifinite in studio
  62. Si sente che c’è una mano sola che scrive i brani
  63. Ma è già iniziato il pezzo?
  64. Ma si è bloccato il file o finisce così?
  65. La cassa in quattro è sempre una certezza
  66. Gibson o Fender?
  67. Per che etichetta incidete?
  68. Peccato che è solo un EP, avrei sentito volentieri altri pezzi
  69. Questa l’ho già sentita, la suonavate anche l’anno scorso?
  70. Il timbro del cantante è molto particolare o sono gli effetti sulla voce?
  71. Ma riuscite a riprodurre queste atmosfere dal vivo?
  72. C’è lo zampino di un produttore, vero?
  73. Ci vedrei uno stacco drum’n’bass
  74. Ci vedrei un solo di chitarra
  75. Si sente però che il Moog l’avete riprodotto con un virtual synth, ma per una demo va bene così
  76. Sembra molto più di una demo, davvero
  77. Mi fai venire voglia di rimettere su la band, cazzo
  78. Il flanger sul rullante l’avete preso dai Japan, confessa!
  79. Il distorsore sulla voce l’avete preso dai Ministry, confessa!
  80. Ma avete una sala prove vostra?
  81. Molto anni 90
  82. E vai di riff!
  83. Con il video rende ancora di più
  84. Fammi sentire solo la traccia audio, il video influenza l’ascolto
  85. Il bassista suona senza plettro, vero?
  86. Fossi in voi inserirei uno strumento a fiato
  87. Puoi lasciarmi il cd che me lo ascolto con calma?
  88. Avete fatto bene a sfumare alla fine
  89. Avete fatto bene a finire di netto
  90. Adoro il wah wah sul piano Fender
  91. Mancano le percussioni e poi ci sono tutti i preset del Sound Canvas 😉
  92. Non avrei messo il tappeto di archi qui, forse riempie un po’ troppo
  93. Avrei messo un tappeto di archi qui, mi sembra troppo scarno
  94. Ora che la risento non è male
  95. Questo piacerà sicuramente al mio collega che ascolta roba tipo i Carcass
  96. Perché non ne fate un edit più radiofonico?
  97. Questa me la ricordo
  98. Ti devo far conoscere Giugu, fa un genere simile e secondo me insieme potreste trovarvi bene.
  99. Ho colto la citazione dei My Bloody Valentine. Era voluta, vero?
  100. Sembra di essere a Manchester nel 78
  101. Continuate così!

12 pensieri su “101 modi per non dire al vostro amico che la musica che suona è imbarazzante

  1. aggiungerei:

    «certo ogni musica va contestualizzata su quel complesso magma che è l’inconscio collettivo, della quale, anche inconsapevole, l’artista si fa tramite; il materiale tellurico d’ogni epifania del suon e del gesto non è che il dettaglio di un complesso rizoma di segni culturali, difatti non posso esimermi dal ricordare il testo di Jacques Derrida laddove si inoltra nel tema…. ecc. ecc.»

    dopo un po’ capisce che ha sbagliato a sottoporti la sua musica

  2. Solitamente io uso la prima. Piuttosto preferirei che gli altri, non richiesti, evitassero di giudicare la mia musica quando so che *effettivamente* non è il loro genere. Non consiglio Philip Roth a chi legge Dan Brown, giusto? 🙂

  3. ahahaha!!! 😀 😀
    conosco bene la questione… spesso mi sottopongono anche poesie e qui la cosa (non sempre ma molto spesso) è ancora più imbarazzante, ma prenderò spunto da questo post.
    denghiu.

  4. Oh, finalmente riesco a leggere questo post con la dovuta attenzione.
    E l’elenco è geniale, da stampare e conservare, c’è sempre qualcuno con velleità artistiche.
    La risposta 87 è perfetta per me, grande Plus!

  5. Molte di queste frasi, riadattate, le ho usate a mostre di sedicenti artisti o recite di sedicenti attori. La tua inventiva comunque denota una certa pratica…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.