alcuni aneddoti dal futuro degli altri

alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 12.02.14

Storytelling, “Il futuro di Anobii”: Matteo Berlucchi ci parla però dell’evoluzione della piattaforma, avvenuta di pari passo con quelle degli scenari dell’editoria e dei gusti e delle esigenze del pubblico. La sfida per il futuro è quella di trasformare Anobii in uno strumento per veicolare anche altri progetti, accanto a quelli gratuiti. Fra questi, occupano un posto di primo piano quelli legati all’editoria digitale e alla vendita degli ebook.

Sandro Moiso, “Memento mori”: Da coloro che cercano di usare a proprio vantaggio lo spietato killer di “Non è un paese per vecchi”, fino allo sceriffo che rinuncia ad inseguirlo, perché sarebbe soltanto inutile, pericoloso e fallimentare, al killer stesso che sopravvive solo in attesa di portare ancora morte e dolore. Al padre che cerca di proteggere il figlio dai pericoli di un mondo già morto nel romanzo “La strada”; da “Meridiano di sangue“, ambientato alla metà dell’ottocento, in poi tutto traccia soltanto il declino, privo di qualsiasi ascesa precedente, del sogno americano. Che, in sostanza, finisce per rivelarsi soltanto per quello che è: un lungo incubo e nient’altro.

La vita è da un po’ che mi fa ostruzionismo, “A Torino prende bene Wind”: A Torino prende bene Wind. Ripetitori al nord ce ne sono tanti, perché il nord – si sa – è sempre più industrializzato. Avrai tre tacche di media, quattro sotto la mole, cinque quando esce il sole.

Diegozilla, “Come scatenare il panico nel nostro paese”: Entrare in un bar e salutare.

Fabristol, “C’è sempre qualcuno più a nord di te”: No, la cosa più triste, ma veramente triste è vedere l’indignazione di ominicchi come Maroni della Lega Nord che chiedono l’intervento del governo per proteggere “i nostri lavoratori”. I leghisti così come tutti i partiti antiimmigrazione sono contro gli immigrati solo quando si tratta degli altri.

La Linea d’Hombre, “Mettersi le scarpe col NoLeSciNeSeMiPa”: Su quanto siano tristi le scarpe con lo strap stendiamo un vello pietroso. Sono solo uno degli effetti di una generazione di sfaticati che ha visto il suo apice qualche decennio fa, nell’inarrestabile proliferare di auto col cambio automatico, di dischi suonabili senza una puntina, di motorini che s’accendono con un pulsante e di cibi pronti che ti saltano nella padella e manca poco pure in bocca.

Canzone del giorno
Skiantos – Io Sono Un Autonomo

4 pensieri su “alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 12.02.14

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *