duepuntozero

lavorare con l’Internet accesa ci farà diventare schizofrenici

Ma anche un semplice e comune deficit dell’attenzione non ce lo leverà nessuno. E scrivo questo proprio perché mi è venuto in mente che avrei potuto scrivere un post come questo, lasciando così a metà un lavoro che stavo portando a termine dopo aver interrotto una mail che stavo scrivendo, dopo che avevo dovuto rispondere a un’altra mail in cui mi si richiedeva un intervento urgente e che non avevo mica concluso, considerando che è stato necessario interrompere l’attività che devo portare a termine entro questa sera. Il tutto mentre ricevo notifiche dall’antivirus, segnali acustici da Skype, mi compare la finestrella che l’upload è terminato, la collega commenta a voce alta quelli che sui giornali scrivono miglior film straniero e invece la dicitura corretta è miglior film in lingua straniera, e coinvolge in una discussione sterile e fine a se stessa gli altri colleghi in stanza con me. Questo con Internet non c’entra ma distrae allo stesso modo. Così devo mettere in stand-by tutta questa serie di attività, di ragionamenti e di file, persino, lasciati aperti per mettere le cuffie e accendere la musica per isolarmi e concentrarmi meglio, ma per questo devo fermarmi per scegliere i brani da ascoltare e avviare il software per comporre la playlist, che però mi richiede un aggiornamento a cui non posso dire di no, dice che è obbligatorio. Diamine mi si è bloccato il computer. Ah no, sembra essersi ripreso. L’aggiornamento è stato effettuato con successo ma dovrei riavviare il pc. Non se ne parla nemmeno. Uso un altro programma per la musica. Appena parte il primo pezzo mi dichiaro soddisfatto della scelta, mi sento a mio agio e posso riprendere quello che stavo facendo. Chiudo tutte le finestrelle delle notifiche, rispondo alla e-mail che avevo lasciato a metà e mi accingo a terminare quella che stavo componendo cercando di non confondere i due destinatari, cosa che potrebbe tranquillamente succedere. E finalmente mi concentro con l’obiettivo di concludere il lavoro che poco fa mi aveva costretto a mettere da parte quello che dovrei ultimare entro la giornata e a quel punto mi avvio a terminare anche quello, anche se alla fine non ce la farò e dovrò chiudere il tutto domani. Perché prima di rimettermi al lavoro è meglio salvare e pubblicare questo post.

19 pensieri su “lavorare con l’Internet accesa ci farà diventare schizofrenici

  1. Haha, tutto vero, che fatica!
    Ecco, però in tutto questo la cosa più fastidiosa mi sembra la discussione sterile iniziata dalla collega 🙂

  2. è una lotta quotidiana per chi fa un mestiere come il mio. Per scrivere c’è bisogno di questo tipo di concentrazione, non necessariamente il silenzio assoluto, ma almeno un chiacchiericcio costruttivo.

  3. a me la cosa più assurda capita quando mi siedo sul divano a leggere una rivista cui sono abbonata e mi interessa tantissimo. bene, per quanto mi piaccia e sia fantastica non riesco a leggerla per più di 5 minuti senza riprendere in mano il computer e…
    è spaventoso.

  4. Da sistemista ti consiglierei di prestare attenzione all’antivirus e al riavvio del sistema per gli aggiornamenti. C’è il rischio di ricominciare tutti i lavori da capo.

  5. Se hai l’antivirus che protesta, mi stupirebbe del contrario. Necessiti di una disinfestazione, immagino.

    Si, lo so che ho scritto il contrario, ma penso che ora abbia un qualche senso passare alla 8.1; dopo aver fatto un back up delle tue cose e dopo la disinfestazione, ovviamente. E non dimenticarti di ClassicShell, mi raccomando.

  6. la prof è molto più che multitasking, è come avere aperti più di 20 file contemporaneamente ognuno con una testa diversa

  7. scommettici. e certe teste! stamattina ho fatto una supplenza in un’altra terza, con certi personaggi… mi accorgo di non avere più voglia di fare la domatrice di leoni! 🙁

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