alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 24.03.14

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Wired, “Perché gli italiani credono alle bufale su Facebook”: a scambiare più spesso la satira e le bufale diffuse dai troll politici per fatti sono i lettori che frequentano maggiormente le pagine di «controinformazione». Ovvero, proprio quelli più critici dei media tradizionali; che li ritengono cioè più corrotti, manipolati e incapaci di dare notizie affidabili.

Con altri mezzi, “Like a virgin”: Quali sono le migliori vergini della storia della letteratura? E cosa può dirci, ancora oggi, una figura un po’ desueta come quella della “fanciulla in fiore” che ha abitato tanti romanzi del passato? Vi raccontiamo qualcuna delle nostre “vergini letterarie” preferite. Ragazze per cui la virtù non fa per forza rima con moralità…

Ivan Scalfarotto, “Non fermarsi a parlare con gli sconosciuti”: Li riconosci dal rumore: appena varcato il portone del palazzo, da dietro odi come il suono del battito delle ali di un grande pennuto. In realtà sono i passi di corsa ma di soppiatto del cameramen e dell’inviato che puntano sull’effetto sorpresa: ti si parano davanti e ti pongono alcuni imperdibili quesiti, nella forma del quiz della patente. Faccio qualche esempio tra quelli che mi sono capitati: si vota per il Presidente della Repubblica e ti chiedono di elencare i poteri del Capo dello Stato. Oppure: viene creata una nuova tassa e ti chiedono di tradurre l’acronimo del nome utilizzato per il nuovo balzello. Possono anche chiederti come ti troverai senza scorta ora che Renzi ha deciso di abolirle, oppure il perché i membri del governo risultino in missione e quindi non perdano la diaria se non votano in aula, quali siano le soglie di sbarramento della nuova legge elettorale, o se il PD non abbia per caso un problema morale al suo interno, dato che la Camera ha ricevuto la richiesta di arresto per un deputato democratico.

Luca De Biase, “Veneto, Crimea, Scozia… Stati in difficoltà: diverse logiche ma un’unica ricerca di senso”: Ma quello che emerge è che gli stati hanno bisogno di ripensarsi organizzativamente se vogliono avere un ruolo politico e valoriale. Altrimenti perdono senso. E scompaiono.

Musica digitale, “La verità sul controverso intervallo Gotye e come due accordi ti cambiano la vita”: Cos’hanno in comune Miley Cyrus, Enrique Iglesias, Katy Perry e Bruno Mars, a parte le vendite degli album? Usano tutti lo stesso motivo.

Mantellini, “La TV dei grandi sorrisi”: No, il problema di quella e di moltissime altre interviste, la ragione che le rende francamente detestabili è la condiscendenza. Invece in TV e nel giornalismo televisivo (anche in quello cartaceo ma da quelle parti si nasconde assai meglio) la condiscendenza è la regola. La condiscendenza fra intervistato ed intervistatore, ma anche la sua variate opposta, vale a dire la diffidenza insistita e premeditata, sono la cifra stilistica del giornalismo TV italiano.

A margine, “TheClassifica 36. La suora e la morte. E Francesco Renga”: È facile oggi dire: “Prima o poi ci saremmo arrivati”. Invece da Fra Cionfoli in poi, passando per Padre Alfonso Maria Parente (indagato per truffa e poi sparito) a Fratello Metallo, l’appartenenza al Culto non implica la folgorazione. Anzi.

Pop Topoi, “Suor Cristina da The Voice: sister novelty act”: Quelli di The Voice, dicevamo, ne hanno finalmente azzeccata una – e in Italia, per giunta! Breve riassunto: Cristina Scuccia, una suora di 25 anni, si presenta alle blind auditions cantando “No One” di Alicia Keys, i quattro giudici si voltano, lei sceglie J-Ax, la clip diventa virale. E per virale non s’intende “cinque amici l’hanno messa in bacheca su Facebook” ma: Buzzfeed, HuffPo, Guardian, Mashable, Time, Today Show, un retweet di Whoopi Goldberg e uno di Alicia Keys. Tre giorni dopo, il video è arrivato a 13 milioni di visualizzazioni (quello più visto dell’ultima edizione americana, per intenderci, non ha ancora toccato i tre milioni).

Beni Culturali 3.0, “Arte perduta per cemento e degrado: da nord a sud, tutte le Pompei d’Italia”: Da Roma a Sibari (Cs), da Bologna a Vicenza, da Bacoli (Na) a Crotone: la mappa dei luoghi storici e artistici minacciati dall’abbandono e dalla cattiva gestione. Non ci sono stime definitive al riguardo, ma si parla di almeno un 20% di monumenti andati distrutti.

Nessuno Dice Libera, “Infermieri”: La professione di operatore sanitario, qualunque sia il ruolo, è una professione delicata che non dipende solo da aspetti umani (motivo per cui, fino ad allora, la formazione professionale infermieristica era a cura delle suore, come se le suore fossero le depositarie uniche dei corretti rapporti umani, ma tant’è), ma anche, e soprattutto, ad aspetti tecnici e scientifici meritevoli di studio professionale e laico, come, ad esempio, quello universitario. Una teoria più che ragionevole ha creato, però, un considerevole contraccolpo nei delicati e sempre instabili equilibri dei reparti.

Prima O Poi L’amore Arriva. E T’inc…, “Tutto quello che ho capito sul sesso guardando i film d’amore hollywoodiani”

Quasi a Occidente, “Milkshake alla fragola”: Risvegliandosi dal coma dopo una scorpacciata di Roipnol e alcool, il 5 marzo 1994, Kurt Cobain chiede un milkshake alla fragola. Un milkshake alla fragola, proprio così, all’ospedale Umberto I di Roma! A qualche centinaio di chilometri di distanza io ho quattordici anni e, mentre quella, alla lavagna, spiega l’ut più congiuntivo, fantastico sui milkshakes.

Rivista Studio, “Il dittatore e la Coppa”: Qualche sparo si era sentito nella notte, ma lontano, in direzione dell’aeroporto. Poi più niente, soltanto un silenzio allarmato, malato. Era il 24 marzo del ’76, e in quelle ore dell’alba le strade di Buenos Aires erano vuote e male illuminate. La televisione di Stato aveva interrotto i programmi alle 3.21 della notte, e da quel momento aveva trasmesso soltanto uno scarno comunicato firmato da Jorge Rafael Videla, il generale.

Canzone del giorno
The Black Keys – Fever

2 pensieri su “alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 24.03.14

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