facciamo cinquanta e cinquanta

Pubblicato il Pubblicato in Spazio Pour Parler

Purtroppo vi sarete accorti che l’età non è come Zalando o Amazon che se non sei soddisfatto o c’è qualcosa che non va rimetti tutto nello scatolone e prenoti un corriere che si riporta indietro quello che hai scelto con una tempestività che noi, abituati al sistema postale tradizionale, ce lo possiamo sognare. Se hai voluto spendere il tuo giovane ed entusiasta intuito imprenditoriale ai tempi del boom economico, per dire, oggi più o meno viaggi intono ai settanta e rotti. Se hai prenotato la tua nascita in modo da vivere da studente il settantasette a Bologna, per fare un altro esempio, oggi sei sulla sessantina, e così via. A me piaceva l’idea delle atmosfere gotiche e dei capelli cotonati e ho comprato il pacchetto anni 80, non vi nascondo che era al 40% di sconto e, con la consegna gratuita, credevo di fare un affare. E invece, come tutti i sottocosto, c’era la fregatura, quella di vivere uno dei periodi più sfortunati del dopoguerra (questo) da cinquantenne senza essere né carne né pesce.

Ieri, per puro caso, mi è capitato sottomano il famoso catalogo dei premi, quello che l’anagrafe ti consegna unitamente al certificato di nascita. Ho controllato quello che mi sarei potuto permettere con i punti raccolti fino ad oggi e c’è poco da essere allegri. Altro che aspettative, illusioni, prospettive, futuro. Ho deciso però di sperperarne giusto una manciata investendole in una piccola confezione di gomme profumate. Avete letto bene. Annoverate erroneamente tra gli articoli di cancelleria più inutili per studenti della scuola primaria, considerando che anche i pedagogisti più accondiscendenti ne circoscrivono l’utilizzo solo per l’appagamento di alcuni sensi a partire dall’olfatto e dal gusto (non ditemi che, ammesso che le abbiate mai possedute, non vi è mai venuta voglia di addentarle e masticarle), in realtà sono un lusso per gli adulti, e il perché è facile da immaginare. Da vecchi, sul lavoro, ce la sogniamo un’attenzione così alle esperienze di contorno alle cose che siamo obbligati a fare. I pc non sanno di niente, i telefoni sono freddi e tristi, le scrivanie sono rigide e ostili, i colleghi nel migliore dei casi puzzano e si scaccolano (ma questo succedeva anche a scuola), la vista cala, i capelli li perdi e se ti restano sono grigi, combatti contro il mal di schiena in tutte le sue subdole varianti, la pressione alta, i genitori anziani, i figli adolescenti che trovano rifugio in cose come le gomme profumate per compensare ai coglioni che gli facciamo noi vecchi con le nostre paternali. E comunque no, non è oggi il mio compleanno. Sarà il dieci di maggio, avete quindi tutto il tempo per organizzarvi a dovere.

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