ama il prossimo tuo come il tuo cane

Pubblicato il Pubblicato in Spazio Pour Parler

L’acqua non bolliva ancora e i Jesus and Mary Chain ci davano dentro con le ultime canzoni del lato A di Psychocandy, un disco che se non fosse stato registrato così volutamente di merda sarebbe ancora oggi un fottuto capolavoro. Su Internet, in una pagina ben precisa che per rispetto dell’autore volutamente non pubblico, qualcuno rielaborava secondo la modernità imposta dal web i cosiddetti dieci comandamenti proprio come il titolo che leggete qui sopra. Secondo il primo di questi dogmi, l’autore sosteneva che gli animali domestici costituiscono il futuro dei social, considerando che già occupano in abbondanza le notizie sui quotidiani online. A me è venuto in mente un episodio che mi era capitato proprio qualche giorno prima e che riguardava il cane Jasper, un tenerissimo golden retrivier che qui vedete portato in braccio dal padrone sulle scale mobili perché il cucciolone ha paura. Da lì ho scoperto che il cane Jasper ha un profilo Instagram con più di 17mila follower (io, per dire ne ho 264) e se vi aggiungete ai fan Instagram come ho fatto io, per provare l’ebbrezza di seguire un cane sui socialcosi, Instagram vi consiglierà migliaia di altri cani provenienti da tutto il mondo confezionati a puntino per portar gloria, clic, pubblicità e sponsor ai loro padroni e alle pagine che li ospitano e finire così allo sbaraglio e alla berlina sul web 2.0, anzi ormai 3.

Un fenomeno che non mi stupisce. Nel mio condominio ci sono due cani, tre fino all’anno scorso poi uno è morto, ovvero due su 16 nuclei famigliari e, in percentuale, il 12,5%. Non so quale sia la media al mio paesello ma, già così, è sufficiente a dimostrare che i miei concittadini amano molto tenersi in casa degli animali (se consideriamo anche i gatti, per dire, la percentuale sempre riferita al mio condominio sale al 50%). Pensiamo questi numeri su scala nazionale.

Limitandoci ai cani comunque basta gironzolare per i parchetti o anche nelle pagine Facebook per verificarne la diffusione. Nel mio ufficio ce ne sono due, uno a testa per ciascuna delle due socie e abbaiano sempre quando sono al telefono con i clienti, ma questo l’ho già detto più volte. Poi c’è il mio collega che ha pagato fior di quattrini per un addestratore di cani, ma anche questa è cosa nota. Fulvio invece mi ha raccontato che un suo amico africano gli ha confidato che la cosa che proprio non capisce di noi italiani è questo culto degli animali domestici, che da loro godono di ben altri trattamenti. Mia moglie mi manda a volte i link alle notizie come quella del cane Jasper, ma su Repubblica.it ce ne sono di tutti i tipi. Cani, gatti, orsi, persino delfini, insetti e rettili. Probabilmente gli uomini non fanno più notizia o ne fanno troppa annegando nel Mediterraneo, uccidendo per disperazione, lasciandosi corrompere per venalità, compiendo stragi per fanatismo, scappando all’estero per non affrontare gli esami di maturità, riunendosi in organizzazioni tanto nostalgiche quanto pericolose, facendo e disfacendo alleanze politiche per poi tornare daccapo.

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