dietro la luna

Pubblicato il Pubblicato in Spazio Pour Parler

Sono spariti i negozi che vendevano stronzatine da regalo, forse perché essendo spariti i negozi che vendevano cose necessarie figuriamoci quelli che commerciano in superfluo, considerando che siamo già pieni di superfluo che non sappiamo più dove metterlo tanto che ci siamo inventati anche l’Internet. Nei negozi di stronzatine da regalo si trovavano tutti quegli articoli che la gente acquistava per fare regali con l’obiettivo di donare qualcosa che uno non si sarebbe mai comprato, oppure per fare colpo sulle persone più semplici con qualcosa di veramente strano o eccentrico. Per farvi un esempio mio cognato e mia sorella hanno ordito una specie di truffa nei miei confronti facendomi perdere l’unica eredità che potevo ricevere dai miei genitori (una cascina in campagna con tanto di terreno intorno) ma, in compenso, in occasione di un natale di svariati anni fa mi avevano regalato un libro finto che ripeteva sempre la stessa parola fino alla fine. Iniziava con una frase tipo “Sei pronto a partire? E allora cammina cammina cammina” e avanti così per un centinaio di pagine fino all’ultima che si chiudeva con “…e alla fine sei giunto a destinazione” o qualcosa del genere. Pensate che occasione sprecata. Avrebbero potuto acquistare un libro vero e proprio che, peraltro, forse sarebbe costato anche di meno. Anni dopo però, ora che ci penso, mi hanno regalato “Il Signore degli anelli” e, in effetti, tra i due forse è stato meglio quell’altro. Ma non era qui che volevo arrivare, nemmeno con quel finto romanzo. Piuttosto, in quei negozi che definire di articoli da regalo è riduttivo c’erano poi ogni tipo di ninnolo, bijoux, soprammobile, cose inventate di sana pianta, oggetti umoristici. Me ne ricordo uno in particolare nella città in cui sono nato di quei negozi lì perché prima o poi capitava a tutti di averne bisogno. Si chiamava come il titolo di questo post. Gli adolescenti che non amavano libri o dischi o non avevano gusto o abbastanza coraggio per affrontare le commesse di intimo provocante compravano spesso regali per le fidanzatine lì perché con pochi soldi ci si toglieva il pensiero. Ma le cose più belle non erano per niente a buon prezzo. Accompagnavo gli amici e mentre sceglievano i cuscini con le melensaggini stampate sopra io passavo il tempo a studiare il funzionamento delle molle che scendono le scale. Pensavo anche che fare il rappresentante di quel genere di articoli da regalo potesse essere un lavoro appassionante. Ma ecco che arriva la morale: oggi grazie ai siti di commercio elettronico e con l’invasione della fuffa made in China siamo sommersi dall’oggettistica trash. Il superfluo, come dicono quelli che vogliono fare i giornalisti moderni, è a portata di clic. E voi cosa preferite? Regalare cose inutili per sembrare originali o comunque utili con il rischio di sembrare banali? Io non regalo più niente, forse è per questo che non ho più amici.

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