non credere alle canzoni e nemmeno agli ufo

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Cristina e Domenico sono due alunni di quinta che giocano tutto il tempo a mimare i gesti di quella specie di balletto che accompagna Rino Gaetano durante le esecuzioni in playback della canzone “Gianna” in TV. Verso la coda del brano, quando il coro canta “ma dove vai, vieni qua, ma che fai? Dove vai, con chi ce l’hai, vieni qua, ma che fai? Butta là, vieni qua, chi la prende e chi la dà! Dove sei, dove stai, fatti sempre i fatti tuoi” eccetera eccetera. Una sorta di enciclopedia della gestualità popolare italiana, non so se avete presente o guardate solo le notizie di cronaca al telegiornale. Cristina e Domenico sono compagni di classe e l’hanno visto qualche settimana fa una domenica pomeriggio a Discoring e da allora non fanno altro. Mentre tutti fanno merenda nell’intervallo e poi giocano in quei modi che non sono già più da bambini, loro si mettono in un angolo e imitano i caratteristi che condividono il palco con il cantautore che scomparirà da lì a qualche anno. Ogni volta impersonano un personaggio diverso ma il risultato è sempre piuttosto coinvolgente, almeno per loro. Dovreste vedere come si divertono. Gli altri bambini li guardano come se fossero due pazzi ma a Cristina e Domenico non interessa e continuano imperterriti con quella testardaggine infantile che, appunto, è proverbiale. Tra l’altro, ai rispettivi genitori, i due si professano reciprocamente innamorati. Nel senso che dicono di essere fidanzati, nel modo in cui pensano all’amore i bambini volendo rappresentare una versione ideale del mondo degli adulti. Lei gli ha regalato perfino una gomma da masticare rosa di quelle al sapore di fragola e solo perché era incartata con un motivo pieno di cuoricini (che una volta ha persino scritto erroneamente con la lettera iniziale q) e lui in cambio le ha offerto di vedersi dopo l’allenamento di pallacanestro. Si sono incontrati all’angolo del corso e da lì hanno fatto il solito giro davanti a quei negozi in cui separatamente si sono già recati in altre occasioni mille volte per chiedere gli adesivi delle marche di abbigliamento da collezionare. Domenico le ha offerto persino un gelato e così Cristina gli ha chiesto da quanto tempo si ritenesse innamorato di lei, purtroppo però ho dimenticato la risposta. Poi, a casa, ha cercato di ricostruire allo specchio altre mosse con cui accompagnare insieme a lei l’esecuzione di “Gianna” la mattina dopo a scuola. Peccato non avere ancora a disposizione Youtube, ma a dirla tutta il bello è anche nello sforzarsi a ricordare le cose e, nel caso, inventarsene di nuove.

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