c’è posto per tutti

Pubblicato il Pubblicato in Spazio Pour Parler

I genitori di Gualtiero sono stati molto previdenti e hanno adottato per lui, ancora prima che nascesse, un modello di persona omologato per due. Questo gli consente di ospitare un’altra persona nel suo corpo agevolmente e quindi di passare la vita insieme a un altro se stesso all’interno di se stesso, perdonate la ripetizione. Potete immaginare quali siano le potenzialità di questa innovativa modalità esistenziale più rivoluzionaria delle auto elettriche e dei social network. Intanto quelli come Gualtiero possono prendere sempre decisioni con qualcuno senza chiedere consiglio a nessuno, non so se vi è chiara la dinamica. Siete sempre voi a scegliere ma c’è qualcun altro che si assume l’onere al posto vostro pur rimanendo di vostra competenza. Si riesce a delegare ad altri la responsabilità di certe cose e, a essere il meno opportunisti possibile, ci si può anche confrontare costruttivamente ma tutti sanno che, alla fine, all’altro sé si lasciano i compiti scomodi e i lavori sporchi, come si fa con le bad company.

Ma io vorrei sottolineare la vera opportunità senza precedenti di quelli come Gualtiero che è il non trovarsi mai da soli di fronte ai dilemmi cosmici, ai grandi dolori della vita e anche di fronte alla morte. Per questo la moda delle multi-proprietà, chiamiamole così, si sta diffondendo sempre di più e oggi è abbastanza frequente conoscere gente a 4 posti o addirittura nella versione van per 6-8 persone se non addirittura nel modello mini-pulmino accessoriato che porta anche gruppi di 12 e, a parte il fatto che ci vuole la patente di livello superiore, è comunque un modo divertente per fare le vacanze  in giro per l’Europa, cosa che non è sempre facile e se avete fatto qualche viaggio con degli sconosciuti avrete presente tutte le difficoltà di adattamento che si presentano con il tempo.

Oggi anche è disponibile la variante virtualizzata, una pratica difficile da spiegare se non siete avvezzi con l’informatica. Mettiamola così: l’hardware, che in questo caso è il corpo umano, è lo stesso ma dentro ci possono coabitare più persone ma solo come istanza delle persone stesse, siamo sempre nei termini del software quindi se non avete capito non preoccupatevi, magari chiedete a qualcuno che se ne intende. Stare negli altri corpi lo si può anche fare, infine, con gli affitti, cioè con rapporti del tipo locatore e locatario e anche per periodi limitati come su Airbnb, finché non avremo veri e propri fenomeni migratori gli uni verso i corpi degli altri. Fate come volete, l’importante è che, quando ve ne andate da un corpo altrui, lasciate pulito e in ordine.

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