alti e bassi di fedeltà sonora

ecco chi ne sa di più

Il più efficace antidoto contro la presunzione è quello di frequentare gente che ne sa più di noi di quella cosa per cui ce la tiriamo di brutto. C’è chi l’ha presa molto alla larga che più larga di così non si può. Persone che si sentivano primi in classifica nel loro paesello di origine che poi si sono trovati a lottare costantemente per i play-off nella città capoluogo di regione per poi trovarsi ogni anno in zona retrocessione a Milano e finire a giocare direttamente in serie B a Londra. Si tratta di una metafora, spero ci siate arrivati, o meglio l’esempio di uno sportivo può anche essere facilmente reperibile nella casistica relativa a questa teoria ma non so, non m’intendo molto di sport e qui vi posso assicurare che chiunque ne può sapere più di me e non posso certo sentirmi superiore a qualcuno di voi. Ma vi posso confermare che trovarsi circondati dai propri omologhi ci mette alle strette: o si soccombe alla crisi isterica dovuta all’urgenza di rimettere in discussione le proprie competenze per riuscire a sopravvivere o ci si mette nell’ottica che l’universo è una roba così estesa che non si può nemmeno immaginare, quindi qualcuno o qualcosa più in gamba di noi da qualche parte prima o poi spunterà fuori. Per guarire dal delirio di onnipotenza in ambito musicale, per farvi capire, io mi sono messo nella redazione di un web magazine di recensioni musicali. Da sempre abituato a primeggiare in questo o quel genere, oggi finalmente mi trovo in mezzo a professionisti del settore che mi stanno massacrando, in quanto a conoscenze. Ieri sera ci siamo visti per una cena pre-natalizia e finalmente sono stato ricondotto a forza nel mio metro quadro di sapere, fatto delle poche cose che conosco da vicino ma che sono una goccia nel mare di informazioni che un critico musicale dovrebbe aver ben assimilato per fare questo mestiere. Per esempio, ho saputo dal collega recensore seduto al mio fianco destro che la protagonista del video di “Out of control” dei Chemical Brothers, che è uno dei pezzi che ho ascoltato di più da sempre, è Rosario Dawson, una cosa che chiunque dotato di un minimo di spirito di osservazione avrebbe notato subito e io invece no. Ho ancora molto da imparare.

Un pensiero su “ecco chi ne sa di più

  1. Abbandonare da subito ogni velleità di primeggiare riduce lo stress. Così io ho la presunzione di essere la meno qualificata in ogni campo. Se qualcuno mi dovesse smentire non ne potrò che trarre beneficio

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