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al pranzo di Natale con gli anziani quando l’anziano sei tu

Con l’adolescenza si esaurisce molta della magia esercitata del Natale e per i ragazzini, conclusa la fase dei regali a sorpresa, resta solo il piacere di ricevere quello che hanno espressamente chiesto ai genitori dalle mani stesse dei genitori, sempre che i genitori se lo possano permettere, senza nessuna intermediazione o rito particolare. Nel frattempo l’età media dei partecipanti al pranzo (o cena) si alza, le distanze anagrafiche con cugini o con i parenti più prossimi si fanno incolmabili (gli altri diventano troppo bambini o troppo adulti) e passare troppo tempo a tavola a sentir parlare di cose che esulano dalla propria dimensione di giovani è una gran rottura di maroni. Beati voi, se per voi non è così, ma quando avevo quattordici anni io per me era un incubo. Così ora, dall’altra parte della vita, cerco di essere il più indulgente possibile nei confronti di chi è ancora di là, la mia ragazzina in primis. E non pensiate che sia sufficiente essere giovani dentro o ascoltare musica del 2017 per risultare interessanti agli adolescenti di oggi. Le case della nonna stanno a noi come i nostri goffi tentativi di ridurre il gap anagrafico stanno a loro. Il risultato è che sempre vecchi siamo, come vecchi ci sembravano i nostri vecchi che poi vecchi non erano ma, anzi, spesso erano meno vecchi di quanto non lo siamo noi ora rispetto ai nostri figli. Ricordiamoci quindo com’era e proviamo a sostituire gli agnolotti in brodo con la ricetta impiattata come fanno alla tv, il bottiglione con il vino da sommelier, le bambole sul letto con i gadget hi-tech, i canti di Natale diffusi da un giradischi con la scaletta di Spotify riprodotta con lo smartphone collegato in wireless con l’impianto surround, le discussioni di politica del 1981 con quelle di anti-politica del 2017, il disinteresse del mondo degli anziani verso quello dei liceali con l’ingerenza totale del mondo degli anziani per il mondo dei liceali, Canzonissima con X-Factor, l’album di foto fatte a cazzo dello zio con la gallery di Instagram dello zio piena di foto fatte a cazzo. Agli occhi dei nostri figli tutto questo sarà insopportabile come lo era a noi. Funziona così, facciamocene una ragione.

2 pensieri su “al pranzo di Natale con gli anziani quando l’anziano sei tu

  1. La differenza sta nel fatto che noi eravamo uno stuolo di cugini coetanei che a un certo punto si distaccavano dalla tavola degli adulti. Ora si trova spesso un unico ragazzo oppure i cugini hanno età così diverse che a malapena si salutano

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