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lo scontro finale sarà tra lettori di narrativa vs diversamente lettori

Uno dei motivi per cui dovreste iniziare a leggere almeno un libro l’anno nel 2018 è che così, quando usciranno le prossime statistiche su quanti libri leggete all’anno, ci evitereste da un parte i pippotti dei sapientoni che leggono, dall’altra i teneri tentativi dei diversamente lettori per accreditare nei piani alti della cultura le cose che dicono di leggere e che vanno dalle pagine di Wikipedia o della Treccani all’ironia su Twitter, e infine le arrampicate sugli specchi di chi invece dei libri non sa proprio che cosa farsene. Tutto ciò perché, puntuale come la morte, si è propagata per la tribuna del web la consueta indagine Istat sulle nostre abitudini culturali relativa al 2016. Il dato registrato degli individui dai 6 anni in su che hanno letto almeno un libro nell’ultimo anno, per motivi non strettamente scolastici o professionali, è stato del 40,5%, il che significa che sei italiani su dieci, lo scorso anno, non hanno letto nemmeno un libro. Apriti cielo.

Quello che vi consiglio è di non lasciarvi prendere dalle discussioni sui social riguardo a questo tema, sia che siate paladini del profumo della carta, sia che consideriate letteratura i pensierini su Facebook del vostro vicino di casa (per l’esempio funziona anche quello che scrive plus1gmt su questo blog), sia che vi faccia schifo leggere perché se avete del tempo libero godete molto di più a consumarvi di serie tv, giocare a calcetto, suonare, cantare, ubriacarvi, masturbarvi o, al limite, a scopare.

E il punto non è solo che dire la vostra in una piattaforma in cui la dicono almeno sei miliardi di persone nei commenti della stessa discussione non serve a nulla. Il fatto è che possiamo girarla come vogliamo, possiamo prendere le difese di questa o quell’altra fazione, i lettori, i diversamente lettori o i non lettori, ma la realtà non cambia. Agli italiani della letteratura non interessa più nulla, per non dire che non gliene frega più un cazzo a nessuno di niente. Gli italiani hanno detto basta a tutto. Alla letteratura, alla democrazia, allo sviluppo, al futuro, a se stessi. E certo, il fatto che non gliene frega più un cazzo a nessuno della letteratura è una delle cause per tutto il resto, per la deriva in generale. Il tempo, anziché a passarlo a discutere, passatelo a leggere, perché anche a scrivere che bisogna leggere per non perdere tempo si perde tempo.

Un pensiero su “lo scontro finale sarà tra lettori di narrativa vs diversamente lettori

  1. In questi giorni volevo bullarmi per aver letto 19 libri/anno. Solo che con chi non legge mai nulla non è carino. Chi conosco che legge, legge più di me. E niente, rimango umile. 🙂 (Grazie per la segnalazione delle statistiche aggiornate.)

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