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una merda

Un neologismo che dovremmo sbrigarci a inventare è il termine utile a indicare quelle sensazione di stanchezza fisica (che però non è stanchezza fisica) mista a stanchezza mentale (che però non è stanchezza mentale) che si prova al termine di una giornata lavorativa trascorsa per otto ore di fronte a un computer e non mi riferisco a chi si occupa di data entry, sempre che esista ancora questa schiavitù, oppure a chi maneggia sistemi o applicativi software per realizzare qualcosa poi di pratico, quindi i grafici o i disegnatori/progettisti.

Intendo invece quelli che lavorano su tante cose contemporaneamente, che scrivono e pensano e scrivono e correggono e pensano e scrivono la versione definitiva, che hanno costantemente almeno una finestra su Internet aperta e ogni volta da una finestra, con la storia dei collegamenti, se ne aprono altre dieci, e poi si ritorna alla prima e poi ci ri-sposta su Word o Excel e poi si dà un’occhiata ai social perché fa parte del proprio lavoro e poi ci sta anche un passaggio su Photoshop e, magari, il pc non è sufficientemente performante e quindi si inchioda così occorre aspettare pazientemente, chiudere una per volta le finestre attive e poi arriva la e-mail perché sì, si deve rispondere a e-mail di continuo, nel frattempo c’è l’antivirus da aggiornare e poi qualcuno su Skype che ti chiede qualcosa, poi subito dopo arriva una risposta su Facebook e bisogna andare a controllare e c’è però anche una nuova mail con il subject “URGENTE” e anche il PC da riavviare e quindi di nuovo a riprendere il testo su Word, lo schema su Excel, e di nuovo i social, di nuovo la posta, di nuovo Skype e così via. Come possiamo definire la sensazione di cui sopra, questa sensazione, a parte dire che è una merda?

3 pensieri su “una merda

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