comunicazzione

non hai più scuse

Lo spot televisivo del Prostamol mi ha colpito sin dalla prima volta che l’ho visto perché è efficace, i due attori sono molto distinti e bravi e, soprattutto, mi ritengo in target anche se, per fortuna, al momento funziona tutto come si deve. Avete presente lo storytelling? Lui si alza durante la notte per andare in bagno, la moglie si sveglia ogni volta, lui si sente costretto ad accampare le scuse più strampalate per giustificare la cosa. Si tratta di uno spot che conosco a memoria, ma solo ieri sera ho notato qualcosa di diverso. Ogni volta che il marito si sveglia per fare pipì compare in alto a sinistra un calendario con delle date diverse, per sottolineare che quelle tre sortite non devono essere intese nella stessa notte. La cosa mi ha sorpreso, possibile che non me ne fossi mai accorto prima? Eppure la sceneggiatura non lascia adito a equivoci perché, se ci fate caso, la sveglia nei momenti topici è sempre ben in primo piano proprio per evidenziare la continuità temporale della scena. Su Youtube la versione in italiano presenta il calendario che forza la storia lungo giorni, anzi, notti diverse. Però si trova ancora una versione in una lingua dell’est di come, secondo me, era anche in italiano fino a qualche tempo fa (ma potrei sbagliarmi). Ecco il momento del primo stimolo:

Quindi il secondo:

e infine il terzo:

Vedete? Tutto sembra pensato per supporre che la notte sia la stessa.

Ecco invece la nuova versione:

 

Avete visto? Il calendario con la data differente è fuorviante, per chi conosce bene il vecchio spot.

E quindi? Niente, il messaggio probabilmente è che per casi di funzionalità della prostata con problemi così frequenti è meglio abbassare le aspettative dei consumatori. Se invece ti svegli di notte due o tre volte al mese sei ancora nella media e puoi provare a risolvere il fastidio comprando una medicina. Almeno qui in Italia. Nei paesi dell’est sono di manica più larga. Io, nel dubbio, andrei a fare qualche esame specifico.

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