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chi si vede

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Il lavoro di Guido consiste nell’organizzare l’andirivieni delle comparse quando nei film o nelle serie tv ci sono quelle scene in cui due persone si dirigono da qualche parte passando per la strada e dietro e di lato vedi transitare gente, amici che camminano e chiacchierano, anziani che si fermano a prendere il giornale, bambini che si attaccano alle macchinette distributrici di gomme, coppie che si sbilanciano perché il cane tira uno dei due da una parte, l’immancabile bellona che passa di corsa con la pelle lucida di sudore, lo sfigato un po’ nerd che esce dal negozio di alimentari con due borse piene di roba e la camicia aperta su una maglietta grigia con qualche chiazza equivoca, nonni che interrompono il traffico attraversando e spingendo una carrozzina con un neonato, le auto che si fermano, lasciano che la via si sgomberi e poi ripartono prima l’una e poi l’altra, il lavavetri che ci dà dentro con lo straccio sull’ingresso della farmacia, la ragazza tutta attorcigliata al cavo della cornetta del telefono (Guido si occupa di queste cose da tanto tempo, addirittura sin da quando la telefonia mobile era fantascienza) che ride alle scemenze che le dice qualcuno all’altro capo della linea ma che in realtà non esiste, nel senso che le comparse che fanno questo genere di cose in punti che non si vedono sullo schermo non sono contemplate. Tutto questo mentre i protagonisti registrano una manciata di secondi di azione e con il rischio che nessuno li noti. A me piacerebbe dirigere le persone di ruolo secondario nel mondo in questo modo. Assicurarmi che ci sia sempre uno sfondo brulicante di gente poco importante che fa cose – anche inventate – per la popolazione mondiale che invece ha in mano i nostri destini. Vi consiglio quindi di guardarvi intorno, mentre camminate, come faccio io. Potreste notare una macchina da presa da qualche parte puntata altrove ma in punto in cui, prima o poi, passerete anche voi senza che nessuno se ne accorga. Grazie Guido per il tuo prezioso lavoro, senza di te serie tv e film non sarebbero gli stessi.

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