alti e bassi di fedeltà sonora

il cortocircuito del rock

Mia figlia ha quattordici anni e gusti musicali piuttosto definiti. L’età e la sicurezza di ciò che le piace, unite a qualche compagna di classe sulla stessa lunghezza d’onda, la spingono per la prima volta nella sua vita verso la partecipazione autonoma (nel senso di indipendenza dai genitori) ad alcuni imminenti concerti estivi. Il momento è tornato a essere florido per la musica dedicata ai più giovani. Una nuova generazione di artisti ha finalmente tagliato il cordone ombelicale che ha legato in Italia fino a qualche anno fa i ragazzi agli insegnamenti impartiti dai tromboni come il sottoscritto, il tutto grazie a movimenti musicali completamente slegati dal passato come la trap e l’indie. E, con tutto questo popò di roba in giro, unito alla musica contemporanea che ascoltiamo noi matusa, mi sembra che ci sia veramente molta offerta in giro. Mia figlia ha scelto la serata del 25 maggio al Miami Festival come esordio della stagione (ma diciamo che è l’esordio della sua vita, se escludiamo le esperienze che ha fatto con mamma e papà) perché c’è un nutrito programma di cantanti e band che segue. Mi sono offerto di provvedere all’acquisto dei biglietti per lei e per le sue amiche, cosa che ho fatto su Ticketone scegliendo l’opzione ritiro sul posto pensando che così le ragazze potessero rendersi completamente indipendenti.

Il problema è che i biglietti comprati online possono essere ritirati solo da chi ha effettuato il pagamento e l’eventuale delega a terzi per il ritiro, con tanto di documento di identità dell’intestatario della transazione, non può essere affidata a minorenni. Questo comporta che dovrò accompagnare mia figlia – anziché consentirle di muoversi da sola con le amiche almeno all’andata – fino all’ingresso. L’insegnamento è che, se vuoi che i tuoi figli siano autonomi in tutto e per tutto, è bene che se la sbrighino da soli partendo dall’inizio. Le esperienze ibride, in adolescenza, purtroppo non funzionano più. Oppure, se non siete convinti, cacciate i dieci euro in più per farvi spedire i biglietti a casa.

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