comunicazzione

un vago vago vago sospetto

“Le donne con la loro smania di trascorrere ogni minuto del loro tempo libero a organizzare vacanze, weekend lunghi, ponti e gite in ogni spiraglio di festività per poi condurre noi uomini come bagagli inespressivi in giro per il mondo costituiscono una rottura di maroni a noi uomini per via di tutto il tempo che, chiedendoci pareri su questa o quella sistemazione, sottraggono alle nostre passioni preferite a partire dagli incontri di calcetto che ci organizziamo settimanalmente e guai a perdere un solo appuntamento perché si sa, noi uomini medi nelle cose a cui ci dedichiamo siamo metodici e ogni partita che sfuma per cause di forza maggiore soprattutto riconducibili a obblighi matrimoniali comporta un duro colpo alla nostra autostima che poi immancabilmente va a riflettersi sulla virilità e, di conseguenza, impatta sul menage famigliare e, manco a dirlo, le donne hanno ancora più tempo da dedicare a tenere sotto controllo la vita degli uomini. Quindi ben venga la tecnologia, ambito in cui le donne non capiscono una mazza, perché anche se ci sarà inizialmente richiesto uno sforzo maggiore nell’impostazione dei parametri degli aggregatori di big data provenienti dalle piattaforme di settore risparmieremo tempo nel fornire risposte alle nostre donne e nessuna delle finestre che dedichiamo alle sfere della nostra esistenza e che hanno importanza superiore a qualunque altra cosa verrà in alcun modo penalizzata”.

(Da “Leggere tra le righe degli spot ad alto contenuto maschilista”, a cura di Phileas Fogg, New Travel edizioni)

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