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il mondo senza i Beatles

“Yesterday” è il nuovo film di Danny Boyle in uscita quest’anno e la trama è una fedele rappresentazione di una delle mie massime perversioni. Un cantante si risveglia da un brutto incidente in un mondo in cui i Beatles non sono mai esistiti e, come è facile immaginare, non perde tempo a sfruttare l’occasione per diventare una pop star con le canzoni di Lennon e McCartney. La mia versione è leggermente diversa e altrettanto inverosimile: grazie a un potente accumulo di energia sulla tastiera del mio pc mentre scrivo si genera una scarica che mi riporta ad aver quattordici anni proprio nel 1981, anno in cui ho formato la mia prima band. Un miracolo che mi consente di proporre i successi dell’ondata di new-new wave degli anni duemila e rotti ai tempi in cui era in auge il primo post-punk. Nella mia sceneggiatura ci siamo io e gli amichetti con cui, per la prima volta, siamo saliti su un palco, che ci diamo dentro con Interpol e cose simili e il pubblico rimane allibito per la modernità del suono. Se un giorno la mia storia avrà l’opportunità di essere pubblicata, probabilmente la intitolerò “Antics”.

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