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baffetti

Le classi che raccolgono le annate di confine hanno la particolarità di accomunare alunni ampiamente di là e altri ancora di qua, se non più distanti nelle retrovie. Se avete presente le quinte della primaria saprete che mettono insieme ragazze già come quelle che frequentano le medie (femmine) con bambinetti che sembrano appena sbarcati dalla scuola dell’infanzia (maschi). Non è sempre così. In quinta B c’è Federico che non solo è alto e ben piazzato ma è sicuro di sé e ha i modi di fare di un quindicenne. Qualche giorno fa è venuto al tavolo degli insegnanti in mensa a chiedere la frutta e ho notato che gli stanno crescendo i baffi. Quella peluria sopra il labbro superiore mi ha riportato così alla mente il momento in cui mio papà mi ha insegnano a farmi la barba. Mio papà ha usato per tutta la vita le lamette con la schiuma da spalmare con il pennello ed è per questo che mi ha fatto iniziare da lì. Facevo la prima superiore ed ero stufo di quella striscia scura sotto il naso che non ne voleva sapere di trasformarsi in qualcosa di più virile e maturo. Da allora ho sempre fatto come lui. Lamette, schiuma da barba, dopobarba, pozzetta d’acqua calda per sciacquare il rasoio, asciugamano sul collo per stare pronto a non bagnare in giro.

A diciotto anni o giù di lì una fidanzatina dell’epoca, per Natale, mi aveva regalato un rasoio elettrico. Suo padre era della fazione opposta a quella del mio e forse voleva reclutare il suo genero in potenza tra i paladini della modernità. Non ricordo se ho provato a usare il rasoio elettrico la mattina di Santo Stefano, di certo sono sicuro che quella è stata l’unica volta, nella mia vita. Mi si è riempita la faccia di bolle bianche alternate a chiazze rosse. Forse il problema era la marca economica del rasoio. Sta di fatto che, a parte qualche lama Wilkinson troppo affilata, farmi la barba con il metodo unplugged ad oggi risulta ancora il sistema più affidabile. Da qualche anno mi rado ogni giorno. Non mi piace la ricrescita grigia che dà l’effetto anziano trascurato. Ammetto però che farlo quotidianamente con le lamette e la schiuma rompe un po’ i maroni, e credo che se miliardi di uomini usano i rasoi elettrici, considerando anche i progressi della tecnologia da quel Natale di metà anni ottanta, ci potrei provare di nuovo anch’io. Mi sono chiesto anche a quale tecnica Federico della quinta B sarà iniziato dal padre e se la sua prima rasatura sia così imminente come sembra.

2 pensieri su “baffetti

  1. Mi permetto di consigliarti il Philips OneBlade, un rasoio elettrico-manuale nel senso che la tecnologia di taglio è appunto elettrica ma la forma e il modo di tagliare sono gli stessi del rasoio manuale.

    Per me è stato un breakthrough, lo uso da quasi un anno e non ho più problemi di irritazioni pur rasandomi a giorni alterni. Il risultato non è ovviamente paragonabile alla lametta ma facendosi la barba ogni giorno sostanzialmente si va in giro sempre in ordine. La lama dura circa 4 mesi in base all’utilizzo ed alla durezza della barba, la batteria dura 5-6 rasature ed è ricaricabile.

    Chiaramente le trovi su Amazon, al limite se non ti piace lo restituisci

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