alti e bassi di fedeltà sonora

revenge Po

Dobbiamo porre rimedio a un grave torto, anche se in ritardo, e di questo me ne scuso. Sul canale Otto, che in realtà non so quale sia il suo vero nome visto che c’è la7, la9 eccetera, stanno trasmettendo provini delle vecchie edizioni di XFactor che poi sono l’unica cosa bella di XFactor perché, a dirla tutta, la gara alla lunga rompe i maroni. Ieri sera era la volta della scorsa stagione, quella che ha visto avvicendarsi il frontman dello Stato Sociale ad Asia Argento, ingiustamente ostracizzata per i motivi che sappiamo.

Tutto è filato liscio come da copione fino all’esibizione di Gerardo Carmine Gargiulo, artista che quelli della mia generazione (o delle precedenti) non possono non ricordare per la sua hit “Una gita sul Po”, pubblicata nel 1981 o 1982 ed entrata nelle nostre teste di adolescenti come un tormentone per il suo geniale ritornello. Non sono granché informato, e mi scuso anche di questo con l’autore, ma credo che Gargiulo dopo questo singolo non abbia avuto altri brani passati nei programmi musicali RAI dei tempi. Diciamo che la carriera di Gargiulo è il classico caso della meteora artistica: spari la bomba che si ricordano tutti e poi stop.

Ma non è questo il problema. Il dramma è che la giuria di XFactor, composta da l’uomo-cartone animato, Mara Maionchi, Lodo Guenzi/Asia Argento e l’autore de “Il meraviglioso tubetto”, ha inteso la prova di Gargiulo come quella di un aspirante qualsiasi ai live della trasmissione, senza riconoscere il cantautore avellinese e tributargli i dovuti onori. Posso capire i giovani giurati, ma mi ha sorpreso come una del settore come la Maionchi non si sia accorta della gaffe. Lo stesso Gargiulo, sul palco, è apparso sorpreso della reazione neutra dei quattro esaminatori. D’altronde come biasimarlo: sono passati quasi quarant’anni ma quel ritornello vive e risuona ancora nella cultura popolare di noi ragazzi degli anni ottanta.

Questo po-po-po-post, quindi, spero sia utile per fare ammenda alla mancanza di rispetto subita da un protagonista minore della canzone italiana, oggi avvocato. Mi spiace non aver visto i provini lo scorso anno, quando sono andati in onda per la prima volta, e di esser stato all’oscuro del misfatto. Gerardo Carmine Gargiulo, sappi che l’Italia ti chiede scusa, anche se in ritardo.

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