Spazio Pour Parler

si vede dal mattino

Tra i motivi per cui una giornata può risultare strana ci può essere anche una notte alle spalle che è durata tantissimo e lo scarto tra ora legale e ora solare non c’entra. Il problema si palesa quando siete in due o in tre ad aver provato la stessa identica esperienza con l’aggravante che due orologi di case diverse – ma all’interno dell stesso fuso orario – al risveglio risultano indietro entrambi di qualche minuto. Poca roba per tirare in ballo quel tipo di soprannaturale che va tanto di moda nelle serie TV ma comunque entro i parametri che ti fanno riflettere sulle cose per le quali non esiste una spiegazione scientifica. E cose di quel tipo ce ne sono tante. Alzarsi con il piede sbagliato di lunedì è un classico tra gli studenti. Ieri ne avevo tre in classe che volevano la mamma e io davvero non sapevo cosa dare loro in cambio. A volte il surrogato di affetto non basta e ce ne vogliono di giochi divertenti per convincere un seienne che con maestro Roberto comunque si sta bene. Non ditelo a me che, quando ero dall’altra parte della barricata, ho passato settimane a piangere sul banco con la maestra Iside che non sapeva più cosa fare. Ora qualcosa mi sveglia alle 4:35 e mi sussurra i modi più efficaci per cavarmela sgomitando tra i componenti della copiosa compagine di persone inventate che affolla il pantheon di eroi di un bimbo di sei anni. Mia figlia, malgrado gli incubi mattutini sul Greco e il Latino, invece dorme alla grande il sonno degli adolescenti. Non so come faccia. La scuola, da qualsiasi punto di vista la giri, è sempre uno stress.

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