Spazio Pour Parler

lo stesso giorno

Una cartoleria piuttosto alternativa del centro di Milano vende calendari compatibili, ovvero calendari non dell’anno in corso bensì di anni passati – nel nostro caso bisestili – i cui giorni coincidono con il 2020. La combinazione non è semplice e il primo calendario effettivamente riciclabile e che rispetta i valori delle variabili (la presenza del 29 febbraio e l’identica scansione delle settimane) sembra essere il 1992. Mia mamma da sempre ha l’abitudine di tenere appesi alle pareti calendari vecchi che apprezza particolarmente, a partire da quelli realizzati artigianalmente con le foto di nipoti o figli piccoli di amici di famiglia. Bambini in tenera età nell’anno di impaginazione del calendario e che sono ormai adulti fatti e finiti. Devo ricordarmi, la prossima volta in cui le farò visita, di controllare se possiede ancora un calendario del 92. Una analoga operazione di nostalgia commerciale potrebbe risultare altrettanto efficace con le agende. Prima dell’avvento del pc ma anche ai tempi delle inguardabili esteticamente agende elettroniche ricorrere a un planner cartaceo era un rito propiziatorio da ottemperare a ogni vero giro di boa. Una nuova agenda significava una nuova vita con obiettivi da raggiungere e sogni da trasformare in realtà grazie a una perfetta organizzazione. Io ne facevo un uso esemplare: fogli giornalieri o settimanali ricchi di note a gennaio e febbraio, poi visto che non cambiava nulla rispetto all’anno precedente rimanevano intonsi fino a settembre, il momento abituale per una lieve ripresa per dare un segnale di nuovo corso e poi basta, fino all’agenda successiva, per ripartire da capo a gennaio con la stessa modalità. Le agende vecchie e impiegate in parte, per non dire sprecate, le ho usate in seguito come blocchi per appunti. In realtà, scrivendo tutto su pc e app delle smartphone, alla fine anche la seconda opportunità per salvare almeno l’investimento dell’acquisto si è dimostrata un insuccesso. Le mie colleghe insegnanti le usano con entusiasmo, per non parlare delle impiegate della segreteria che hanno organizer da scrivania giganteschi fitti di appunti, nomi, orari e cose annotate da fare, archiviate, da comunicare, da registrare altrove. Questa segnalazione va, quindi, principalmente a loro. Cercate nei vostri cassetti un’agenda del 92. Funzionano ancora.

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